Pubblicato in: Sab, Nov 30th, 2013

Influenza 2014: Un tris di virus dietro l’angolo

I Consigli del Medico/Per la vaccinazione di anziani e malati cronici c’è tempo fino al 31 dicembre. I sintomi hanno una settimana di vita.

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L’influenza costi­tuisce un impor­tante problema di Sanità Pubblica a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione e che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale. I virus responsabili dell’in­fluenza quest’anno saranno tre. Il virus più aggressivo, A/ Victoria H3N2, sarà affiancato da A/California H1N1 e da un ceppo diverso chiamato B/ Massachussetts.

Questo nuovo terzetto, stando alle previsioni, non dovrebbe fare grossi danni, o comunque senz’altro meno della scorsa stagione, quando l’influenza mise KO circa 6 milioni e mezzo di italiani. Per l’inverno 2013-2014 si prevedono invece 4 milioni e mezzo di casi, anche se le sorprese sono sempre possi­bili a causa dell’andamento meteorologico. Difficile dire quando colpirà l’Italia. Si presenterà insieme alla prima ondata di freddo più intenso e prolungato, probabilmente dalla fine di novembre in poi.

La trasmissione interumana del virus dell’influenza avvie­ne per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossi­sce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo impor­tante nel limitare la diffusione dell’influenza. I sintomi della vera influenza, ossia quella dovuta ai virus influenzali, generalmente non cambiano di anno in anno e sono: febbre elevata e improv­visa (oltre i 38 gradi), dolori muscolari ed articolari, cefa­lea, tosse, raffreddore, mal di gola e malessere generale.

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I casi severi di influenza possono essere causati diret­tamente dai virus influenzali o da sovra-infezioni batteriche o virali che insorgono dopo che il virus influenzale ha compromesso le basse vie respiratorie. Il Centro Europeo per il con­trollo delle Malattie (Ecdc) stima che in media circa 40.000 persone muoiano pre­maturamente ogni anno a cau­sa dell’influenza in Europa. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana dall’esordio. Le categorie maggiormente a rischio sono gli anziani ed i malati cronici (diabeti­ci, cardiopatici, bronchitici cronici, epatopatici, nefropa­tici, oncologici, ematologici, immunodepressi) per i quali il vaccino costituisce un vero e proprio salvavita. La campagna di vaccinazione antinfluenzale è stata collocata dalla metà di ottobre fino alla fine di dicembre.

Va sottolineato che la pro­tezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a declinare. Per tale motivo e perché possono cam­biare i ceppi in circolazione, è necessario sottoporsi a nuova vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni anno.

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