Influenza 2014: Un tris di virus dietro l’angolo
I Consigli del Medico/Per la vaccinazione di anziani e malati cronici c’è tempo fino al 31 dicembre. I sintomi hanno una settimana di vita.
L’influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione e che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale. I virus responsabili dell’influenza quest’anno saranno tre. Il virus più aggressivo, A/ Victoria H3N2, sarà affiancato da A/California H1N1 e da un ceppo diverso chiamato B/ Massachussetts.
Questo nuovo terzetto, stando alle previsioni, non dovrebbe fare grossi danni, o comunque senz’altro meno della scorsa stagione, quando l’influenza mise KO circa 6 milioni e mezzo di italiani. Per l’inverno 2013-2014 si prevedono invece 4 milioni e mezzo di casi, anche se le sorprese sono sempre possibili a causa dell’andamento meteorologico. Difficile dire quando colpirà l’Italia. Si presenterà insieme alla prima ondata di freddo più intenso e prolungato, probabilmente dalla fine di novembre in poi.
La trasmissione interumana del virus dell’influenza avviene per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza. I sintomi della vera influenza, ossia quella dovuta ai virus influenzali, generalmente non cambiano di anno in anno e sono: febbre elevata e improvvisa (oltre i 38 gradi), dolori muscolari ed articolari, cefalea, tosse, raffreddore, mal di gola e malessere generale.
I casi severi di influenza possono essere causati direttamente dai virus influenzali o da sovra-infezioni batteriche o virali che insorgono dopo che il virus influenzale ha compromesso le basse vie respiratorie. Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (Ecdc) stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’influenza in Europa. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana dall’esordio. Le categorie maggiormente a rischio sono gli anziani ed i malati cronici (diabetici, cardiopatici, bronchitici cronici, epatopatici, nefropatici, oncologici, ematologici, immunodepressi) per i quali il vaccino costituisce un vero e proprio salvavita. La campagna di vaccinazione antinfluenzale è stata collocata dalla metà di ottobre fino alla fine di dicembre.
Va sottolineato che la protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a declinare. Per tale motivo e perché possono cambiare i ceppi in circolazione, è necessario sottoporsi a nuova vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni anno.

















