Infortuni/I pericoli tra le mura domestiche
Le casalinghe e le colf coinvolte in oltre il 70% degli incidenti in casa.
Il lavoro svolto in casa, può nascondere pericoli che spesso vengono sottovalutati. A volte, per distrazione, fretta, eccessiva sicurezza di sè o per mancanza di alcune informazioni necessarie, si compiono azioni che possono provocare infortuni o malattie, con conseguenze anche molto gravi. Gli incidenti domestici rappresentano un problema di grande interesse per la sanità pubblica e di rilevanza sociale per l’impatto psicologico che hanno sulla popolazione che considera la casa il luogo sicuro per eccellenza. La categoria di persone in assoluto più colpita, secondo un’indagine condotta dal Ministero della Salute, è rappresentata dalle donne, in particolare le casalinghe e le colf, coinvolte in oltre il 70% degli incidenti domestici, gli anziani, in particolare gli ultraottantenni, i disabili e i bambini, soprattutto i più piccoli.
Ma, quali sono i pericoli che si nascondono in casa e come prevenirli? Cadute, ferite, ingestione di corpi estranei, soffocamento, avvelenamenti e intossicazioni: questi gli episodi che si verificano più spesso. Riguardo alla prevenzione, l’Istituto INAIL già da qualche anno si sta interessando al fenomeno. Nel 2012 ha condotto una campagna anti-infortunio nelle mura domestiche che ha portato alla realizzazione di due originali materiali didattici, elaborati sulla base dei risultati di una ricerca condotta dalla Fondazione Labos: un’agenda sulla salute e la sicurezza, soprattutto per colf e badanti stranieri, e un opuscolo destinato ai loro datori di lavoro. Visto il successo dell’iniziativa, attualmente è in corso l’aggiornamento dei contenuti dell’agenda, che sarà riproposta nel 2015 in italiano, inglese, spagnolo, romeno, russo e francese. Per maggiori informazioni consultare il sito www.inail.it
















