Intercettazioni telefoniche tra esigenze di giustizia e tutela della privacy
L’INTERVISTA
FRANCESCA CONTE: URGE UNA NUOVA DISCIPLINA
Avvocato, è tornato alla ribalta della cronaca il tanto discusso disegno di legge in materia di intercettazione. In modo particolare, i promotori della legge, mettono l’accento sulla privacy e la protezione del cittadino dalle “intrusioni”. Ma quanto e come la legge tutela i cittadini circa le intercettazioni?
La legge sulle intercettazioni, malgrado le buone intenzioni, non tutela adeguatamente il diritto alla privacy del cittadino che, troppo spesso si vede coinvolto, suo malgrado, in inchieste che non lo riguardano. La vera tutela può essere garantita con un uso intelligente e mirato di questo mezzo di ricerca della prova.
Qual è il valore effettivo delle intercettazioni nelle inchieste?
Il valore delle intercettazioni è fondamentale soprattutto nei reati di criminalità organizzata e nei reati controla Pubblica Amministrazione.Vi sono scenari e rapporti criminali difficili da decodificare ed interpretare e che, attraverso le intercettazioni, soprattutto quelle di carattere ambientale, vengono disvelate. La loro utilità processuale è indubbia purché si inseriscano in indagini articolate e mirate che non tendano ad abusare di questo strumento.
Di fronte alle problematiche di queste ore, rimontano su più fronti le richieste di una nuova disciplina delle intercettazioni; ritiene che oggi, in Italia, ci sia un abuso tale di questi strumenti da rendere necessaria una rettifica a livello legislativo?
In Italia, purtroppo, spesso si abusa di questo strumento di ricerca della prova finendo con il depotenziarlo. Per questo motivo ritengo indispensabile una riforma in senso restrittivo della disciplina che indichi i casi in cui potrebbe risultare veramente utile ricorrere alle intercettazioni.
Serena Carbone
















