Invalidi civili, una scadenza a fine mese
Ultimi giorni utili per una importante scadenza che riguarda gli invalidi civili: entro il 31 ottobre i pensionati di invalidità civile – ma anche tutti i titolari di Assegno sociale o Pensione sociale – devono autocertificare all’Inps il possesso dei requisiti che danno diritto alla prestazione assistenziale. Nel dettaglio, le persone interessate alla presentazione dell’autocertificazione sono diverse: tutti quelli che percepiscono un assegno derivante da invalidità civile parziale devono dichiarare se attualmente lavorano o non lavorano. Inoltre, se dichiarano di possedere redditi superiori al tetto previsto dalla legge, ovviamente non hanno più diritto al beneficio.
Coloro che invece sono titolari di indennità di accompagnamento devono autocertificare se sono ricoverati (oppure no) a titolo gratuito. Anche in questo caso, l’eventuale degenza in una struttura pubblica o convenzionata – sono queste che di solito consentono il ricovero senza oneri per il beneficiario – comporta la decadenza dal beneficio dell’indennità di accompagnamento, essendo le spese di vitto, alloggio e cura della persona già sostenute dalla collettività attraverso il ricovero.
Passando alle prestazioni non legate allo stato di salute, cioè all’Assegno sociale e alla Pensione sociale, chi ne beneficia deve attestare la propria residenza in Italia in modo stabile e continuativo. Inoltre – ma soltanto i titolari di Assegno sociale – devono autocertificare l’eventuale ricovero gratuito in strutture ospedaliere o per lungodegenti, specificando l’eventuale partecipazione (propria o dei familiari) alle spese di degenza.
Le dichiarazioni non vengono richieste ai titolari di prestazioni di invalidità civile che siano disabili intellettivi o minorati psichici, qualora abbiano presentato un apposito certificato medico, previsto dalla legge 662/1996. Nel caso pervenga la richiesta e l’interessato si trovi, per l’appunto, in tale condizione patologica, sarà sufficiente presentare il certificato medico invece dell’autocertificazione.
In tal modo si eviterà la verifica anche per gli anni successivi. Per la presentazione delle varie dichiarazioni – identificate da acronimi come IcricC, Iclav, Accas-Ps e – gli interessati possono rivolgersi – lo ricordiamo, entro il 31 ottobre prossimo – ai Caf, che prestano gratuitamente la loro opera, esibendo la lettera Inps di richiesta della dichiarazione, ricevuta a domicilio, dove è riportato il codice a barre dell’interessato. Ci si può anche avvalere in modo autonomo dei canali web messi a disposizione dall’Inps, utilizzando il proprio Pin personale.
Chi non fosse già in possesso di Pin, può richiederlo per via telematica, utilizzando il sito internet www.inps.it e cliccando su “Il Pin online”, oppure per via telefonica, chiamando il numero verde gratuito 803.164, senza prefisso da tutta Italia. Chi desideri contattare lo stesso Contact Center dal proprio cellulare, dovrà invece formare il numero 06.164164: la chiamata non sarà più gratuita ma tariffata a seconda del contratto vigente con il proprio fornitore di telefonia.
Antonio Silvestri
















