Issr di Lecce/“Cercate la Verità con cuore libero”
La Celebrazione Eucaristica di apertura del Nuovo Anno Accademico.
È stata celebrata il 30 ottobre 2013 la S. Messa di apertura dell’Anno Accademico 2013-2014 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo Metropolita di Lecce e concelebrata oltre che dal direttore mons. Luigi Manca, anche da altri due suoi confratelli, docenti dell’Istituto. Mons. Manca nel dare il benvenuto al Presule, ha espresso la gioia degli alunni di essere con il loro Pastore ed ha posto l’accento sul fatto che la fede che, nell’Issr si approfondisce, la si trae proprio dall’Eucarestia, come linfa vitale per la vita di ognuno.
Il Direttore ha con sofferenza partecipato all’Arcivescovo il fatto che i titoli accademici conseguiti al termine del ciclo di studi, non riescono a essere spendibili nella società. Dense di significato sono state le parole dell’Arcivescovo pronunciate nell’omelia. Il Presule ha innanzitutto rilevato che la Messa la si stava celebrando nel cuore del Seminario Antico, sede dell’Issr, nella Cappella “S. Gregorio Taumaturgo”, l’ultimo monumento ad essere stato commissionato vari secoli fa. Mons. D’Ambrosio poi forte del suo munus docendi ha illustrato il significato della Parola di Dio soffermandosi in particolare sul tema della ricerca della verità: una verità che rende inquieti e che fa gemere lo Spirito che risiede nell’interiorità dell’uomo, ricordando la massima agostiniana “Nell’interiorità dell’uomo abita la verità”.
Una ricerca della verità, ha confidato il metropolita di Lecce, che personalmente lo inquieta; Inquietudine risolta da lui stesso citando nuovamente l’Ipponate che diceva “Ci hai creati per Te Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te”. La ricerca della verità, però, ha continuato l’Arcivescovo, deve essere purificata, deve passare cioè per quella porta stretta di cui nel Vangelo perché l’uomo possa davvero cercare la giusta e autentica verità.
Mons. D’Ambrosio ha poi terminato l’allocuzione elevando una preghiera al Signore ispirandosi alla preghiera colletta recitata prima delle letture, dichiarando: “Chiediamo al Signore la grazia di accrescere sempre di più la nostra fede per conoscere e amare ciò che Lui comanda cioè la sua Parola”. Prima delle benedizione, il Direttore dell’Issr ha ringraziato docenti, alunni ed ex alunni per la numerosa partecipazione alla Liturgia.
Simone Stifani



















