Pubblicato in: Sab, Gen 11th, 2014

Issr Lecce/Mons. Filograna incontra gli allievi dell’Istituto

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce ha accolto con gratitudine ed emozione lunedì 16 dicembre 2013, mons. Fernando Filograna da poco eletto Vescovo di Nardò – Galli­poli. Il Presule è stato accolto in quell’Istituto, dove lui stesso per tanti anni è stato docente di Teologia Fondamentale fino alla nomina a Vicario Episcopale e poi Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Lecce. Don Fernando, come vuole essere ancora chiamato nonostante la nomina episcopale, “ha trasmesso a tanti alunni e alunne non solo una solida formazione teologica, ma anche entusiasmo ed amore per il Signore Gesù” così si è espresso mons. Luigi Manca, Direttore dell’Issr, nel suo discorso di accoglienza. Intensa è stata la meditazione che mons. Filograna ha rivolto al suo auditorio.

Centrale è stato il concetto dal quale il Vescovo ha sviluppato tutta la rifles­sione, rivolgendosi in particolare agli alunni: noi uomini siamo costante­mente sotto lo sguardo del Signore. Lui guarda l’uomo con la stessa atten­zione con la quale curava il suo rapporto con gli apostoli. Il suo sguardo è sintesi della cura di predilezione che Egli esercita nei confronti di ciascuno.

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Il Presule ha poi continuato affermando l’importanza di sentirsi attratti da Gesù. Un’attrazione che dice come già affermato una chiamata di pre­dilezione che per gli studenti dell’Issr assume la forma della particolare vocazione a studiare Scienze Religiose dirigendosi verso un futuro in cui ci saranno molte persone legate per varie motivazioni ai futuri laureati. Ebbene, questi ultimi hanno la responsabilità di contagiare la propria fede a quelle persone di cui saranno responsabili.

Il Signore, servendosi dei futuri esperti delle realtà sacre, vorrà portare avanti la Sua storia di salvezza con tante anime. Non si può inoltre contagiare la propria fede agli altri, ha incal­zato mons. Filograna, se prima non si è fatta un’autentica e personale cono­scenza del Signore; bisogna che si parli del Signore non per sentito dire ma perché lo si ha davvero conosciuto. Una conoscenza che deriva dall’ascolto e la meditazione della Sua Parola che ci plasma fino a tal punto che gli altri devono percepire la presenza del Signore che riscalda i cuori attraverso di noi; una presenza che attrae man mano che ad essa ci si avvicina così come quando in una stanza buia, il fuoco acceso attirandoci a sé, ci illumina e ci riscalda. Quest’opera di apostolato può essere portata a termine solo se si pone sull’altare la propria vita così da divenire Eucarestia vivente e fermen­to di storia nuova. Mons. Fernando Filograna, al termine della meditazione, ha nuovamente ringraziato tutti per l’accoglienza riservatagli e per il dono della Sacra Famiglia in cartapesta offertogli da docenti e alunni.

Simone Stifani

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