Issr/Più di 40 studenti si preparano all’Insegnamento
Avviati i Tirocini Formativi per gli studenti della Specialistica dell’Istituto di Scienze Religiose.
Con l’anno accademico 2013-14 ha avuto inizio, presso il corso di laurea in Scienze Religiose dell’Issr di Lecce, l’attività di tirocinio formativo per gli studenti iscritti al biennio di Laurea specialistica che seguono il percorso pedagogico – didattico. La nuova esperienza formativa viene inserita nel percorso di studi perché, in base alle ultime disposizioni della Cei, si può accedere all’insegnamento della Religione Cattolica nella scuola pubblica italiana solo se si possiede un titolo accademico adeguato (indicazioni dell’Intesa Cei-Miur firmata il 28 giugno 2012 ed emanata con Dpr 175 del 20.8.2012) e l’idoneità rilasciata dall’Ordinario Diocesano della Diocesi nella quale si intende insegnare. I corsi di studio, quindi, per assumere carattere sempre più professionalizzante, devono essere integrati dal tirocinio formativo come previsto anche dalla Nota ministeriale n. 2989 del 6 novembre 2012. In quest’ottica, il Direttore dell’Issr, mons. Luigi Manca, in piena collaborazione con il Direttore dell’Ufficio Diocesano di Lecce, don Alessandro Saponaro, dopo la partecipazione ad un seminario svoltosi a Roma nel maggio 2013 e organizzato in maniera congiunta dal Servizio Nazionale per gli Studi superiori di Teologia e di Scienze Religiose e dal Servizio Nazionale per l’Irc della Cei, durante il quale sono stati delineati i parametri essenziali da rispettare nelle varie realtà locali, ha attivato tutte le procedure per inserire nel piano di studi dell’anno accademico in corso la nuova esperienza formativa.
Il corso di tirocinio ha un valore formativo e orientativo alla professione del futuro docente di Irc; l’esercizio consapevole e competente di ogni professione richiede, infatti, un’adeguata attività preparatoria che riproponga, grazie anche all’intervento di persone esperte, gran parte delle situazioni nelle quali l’attività dovrà poi essere realmente espletata. Nel tirocinio si impara facendo, ma per apprendere dall’esperienza è necessario riflettere sull’esperienza, decontestualizzarla, prenderne le distanze per ritornarvi in termini di significati. Da qui la necessità di distinguere nel tirocinio due modalità entrambe necessarie e complementari: il tirocinio diretto (o pratico-progettuale) e il tirocinio indiretto (o teorico-riflessivo) che ha lo scopo di preparare, accompagnare e aiutare a rileggere la prassi professionale. Il tirocinio diretto prevede la presenza nell’aula scolastica durante le lezioni ordinarie di Irc insieme con il tutor d’aula (o docente accogliente) e permette allo studente di sperimentare “in diretta” la professione docente.
Il tirocinio indiretto consiste in lezioni, laboratori e incontri di gruppo (riflessione/ autoriflessione) con il tutor coordinatore presso l’Issr. Chi scrive le presenti note è stata incaricata dall’istituzione accademica di svolgere la funzione di tutor coordinatore e, in quanto tale,di essere responsabile della progettazione, organizzazione e coordinamento del tirocinio per gli studenti del biennio specialistico. Il Progetto di tirocinio prevede, nel corso di due anni, non meno di 12 Ects, comprensivi di almeno 60 ore di tirocinio diretto, e di altre 60 di tirocinio indiretto e le restanti ore di lavoro personale dello studente, compresa la stesura di una relazione finale. Le attività hanno avuto reale avvio nel febbraio 2014 con le prime lezioni di tirocinio indiretto presso l’Istituto, durante le quali si è proceduto all’analisi di aspetti didattici, relazionali, comunicativi ed organizzativi dell’attuale sistema scolastico e si sono forniti agli studenti strumenti idonei per l’avvio del percorso osservativo delle pratiche scolastiche che deve avvenire in aula.
Gli studenti coinvolti, attualmente 44, sono subito apparsi molto motivati e, quasi non vedono l’ora di fare l’esperienza diretta nelle altrettante istituzioni scolastiche statali appartenenti alle Diocesi di Lecce, di Otranto, di Ugento e di Nardò, da cui essi stessi provengono. L’attività preparatoria di individuazione delle istituzioni scolastiche accoglienti e di sensibilizzazione dei docenti di R.C. tutor d’aula ha richiesto particolare cura ed attenzione per verificare disponibilità e competenze, con l’intento di offrire agli studenti esperienze realmente significative. La collaborazione fra l’istituzione accademica e le diverse scuole è regolamentata da una Convenzione, che stabilisce le modalità di realizzazione del tirocinio, chiarisce la copertura assicurativa del tirocinante, gli obblighi dello stesso e della struttura ospitante. Sembra tutto pronto, dunque, affinché anche il tirocinio diretto possa decollare, ci auguriamo che tale percorso faccia comprendere agli studenti quanto la professione docente sia complessa e delicata, ma al tempo stesso rappresenti, per chi la svolge con serietà e dedizione, un’occasione entusiasmante, unica ed insostituibile per crescere, insieme ai propri allievi, in umanità e competenza.
Anna Leda Farì

















