Pubblicato in: Sab, Dic 29th, 2012

Istituto Superiore di Scienze Religiose/Attualità e Futuro del Concilio Vaticano II nel “Laboratorio Teologico”

PROLUSIONE/Con l’intervento di Mons. Benigno Papa, Arcivescovo Emerito di Taranto, si è aperto ufficialmente suhevos.com il nuovo Anno Accademico. 

In un’accogliente e gremita Aula Magna dell’Istituto Suore Marcelline, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce ha inaugurato venerdì scorso l’anno accademico 2012/2013. È ormai da qualche anno che questo Istituto, collegato con la Facoltà TeologicaPugliese, registra un sempre più ampio consenso nel mondo accademico sia per la qualità degli studi che vi si svolgono che per il numero di iscritti, che quest’anno si attesta a 190 studenti.

Per l’occasione sono intervenuti l’Arcivescovo Metropolita, mons. Domenico D’Ambrosio, il prof. don Angelo Panzetta, Preside della Facoltà Teologica Pugliese e il Direttore dell’Istituto prof. mons. Luigi Manca. Per l’evento la prolusione accademica quest’anno è stata affidata a mons. Benigno Luigi Papa, Arcivescovo Emerito di Taranto, dal titolo “Il Concilio Vaticano II: una bussola per il cammino della Chiesa”. La stima per l’Issr è stata al centro del saluto che l’Arcivescovo ha rivolto ai partecipanti.

Per mons. D’Ambrosio, infatti, l’Istituto svolge proficuamente un ruolo di “laboratorio teologico”, la cui attività di studio e approfondimento della Rivelazione cristiana, che unisce laici e religiosi, è segno di impegno serio e allo stesso tempo una ricchezza culturale di grande valore per la comunità. Anche per il Preside della Facoltà Teologica Pugliese, prof. Angelo Panzetta, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce risulta avviato nel processo di un’istituzione accademica di grande interesse, in cui la quantità degli iscritti (in crescita) si coniuga all’ottima qualità dei risultati e dei titoli conseguiti.

Proprio in questo senso il Direttore dell’Istituto, prof. Luigi Manca ha presentato il suo rendiconto annuale, dal quale, tra l’altro, oltre ad un incremento delle iscrizioni, emerge che l’Istituto ha visto accrescere le preferenze di chi ha già conseguito una laurea. Questo contesto di profondo e diffuso interesse per la teologia, sembra legarsi al tema affrontato da Benigno Papa. Il relatore, infatti, apprezzato per le sue qualità di biblista e conoscitore del Concilio, ha evidenziato il grande patrimonio che l’avventura conciliare rappresenta per la Chiesa di oggi, la sua originalità rispetto ai concili del passato nonché l’afflato profetico che lo ha accompagnato.

Dall’intuizione di Papa Giovanni XXIII, che ne ha avvertito la necessità in un mondo attraversato da profondi cambiamenti morali e spirituali, alla prosecuzione ereditata, nel corso della celebrazione del Concilio stesso, da Papa Paolo VI, è segnato un percorso molto fecondo per la vita della Chiesa. Mons. Papa, infatti, ha sottolineato che il Concilio Vaticano II va annoverato come il concilio di una Chiesa che per la prima volta nella sua storia si interroga sulla sua identità e sul senso della sua missione in tempi profondamente e irreversibilmente cambiati. Un elemento tutt’altro che da trascurare è stato non solo l’intervento dell’episcopato cattolico mondiale, supportato dall’impegno di periti teologi, ma anche la partecipazione, in qualità di osservatori, di esponenti delle altre Chiese cristiane nonché l’invito rivolto ad un gruppo di laici.

Questa presenza così diversificata al Concilio è stata anche il segno di una Chiesa attenta a nuove istanze interne sorte fin dagli inizi del secolo scorso, come quelle provenienti dai movimenti liturgico, patristico, biblico, ecumenico nonché di apostolato laicale. L’esito di questo maturo interrogarsi della Chiesa sono stati proprio i documenti fondamentali del Concilio, il quale, recependo proprio le istanze di cambiamento da più parti affiorate, ha approvato le quattro costituzioni che rappresentano i pilastri, nonché “la bussola”, della vita della Chiesa di domani.

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