Pubblicato in: Sab, Set 27th, 2014

Itinerario/La Festa Patronale, cuore delle comunità

In altre quattro comunità cittadine alla scoperta delle tradizioni antiche legate al culto e agli aspetti civili. 

ACQUARICA/IN ONORE DI SAN GREGORIO NAZIANZENO 

Ad Acquarica, i facenti parte del Comitato sono una ventina. Si è insistito precipuamente sul coinvolgimento giovanile, che si riesce a garan­tire. Si sono ripristinati gli antichi divertimenti di genitori e nonni: le “gare di San Gregorio”, la corsa con i sacchi, giochi con l’acqua, bandendo com­puter e play station. Sono giorni meravigliosi che prece­dono la Cheap Pandora Bracelets Canada solennità, in cui tutta la comunità civile si ritrova in piazza. La festa centrale del santo patrono, Gregorio Nazianzeno, legata ad un voto singolare di una famiglia in Albania, che gli promise la dedicazione di un edificio cultuale in cambio dell’incolumità e del ritorno in paese, è il 20-21 agosto. Si approntano banda e luminarie. Altre due piccole feste sono della Madonna della Pietà, celebrata il giorno di pasquetta, e la Madonna del Buon Consiglio, il 26 aprile. Si celebra la messa presso le due cappelle dedicate, con la processione. Inoltre, il 19 gennaio, si rifesteggia il Santo patrono, poiché anni fa un terremoto portò gli abitanti, che lo invocarono, fuori dalle proprie dimore. Non disponendo dei moderni mezzi di riscaldamento, essi bruciarono un falò. Da allora lo si ricostituisce e, dopo la celebrazione religiosa, si va in processione ad accenderlo con l’accompagnamento musicale e degustazione culinaria.

chiesa-di-acquarica

È anche questo un momento di gaudio e di aggregazione comunitaria: gli anziani in campagna raccolgono le fascine per ingrandire il falò. “Abbiamo organizzato, pur con tanta fatica, un Comitato che, nel corso dell’anno, intraprende varie iniziative per ravvivare la vita del paese con tornei di calcio o partite di calcetto”dice il Presidente don Salvatore Scardino. Per quanto riguarda i riti civile e religioso, essi si conciliano perfettamente sia a livello economico che di pianificazione. I componenti del Comitato feste di Acqua­rica sono: don Salvatore Scardino (presidente), Luciano Stabile (vice presidente), Consiglio De Matteis (cassiere), Leonardo Elia (Segretario), Amedeo Letizia, Pantaleo De Giorgi, Vito Cretì, Consiglio Vizzino, Gabriele De Matteis, Giuseppe Pascali, Antonio Letizia, Mario Letizia, Antonio Pascali, Giuseppe Stabile, Vito Mangè, Consiglio Pascali, Oronzo Fasiello, Egidio De Giorgi, Mario Elia, Vito De Giovanni, Antonio Carrozzo, Con­siglio Vizzino (II), Renato De Giorgi.

ACAYA/LA MADONNA DEI “PAMPASCIUNI” 

Il Comitato di Acaya è costituito prevalentemente da persone che vogliono mettersi a disposizione della comunità parrocchiale, nel rispetto delle tradizioni, ma anche in ossequio alle cerimonie religiose per operare per il bene di tutti, in particolare dei più pove­ri. “Mantenere la tradizione – asserisce il Presidente don Salvatore Scardino – vuol dire perpetuare legalportal quanto i nostri genitori e coloro che ci hanno preceduto nella fede, han­no mantenuto vivo per anni, però, rispecchiando i tempi moderni, perché il santo che si festeggia è sempre at­tuale”. Ad Acaya, la festa è un momento sentito da tutti, che partecipano e vi contribuiscono volentieri, perché la vivono con gioia: infatti, vi si riallacciano i rapporti con coloro che sono lontani per motivi di lavoro e ritornano. Sono due le feste, essenzialmente: di San Paolo il 29 giugno, che non è il protettore del borgo, ma gode di una forte devozione, per cui i paesi limitrofi vi confluiscono e poi, la prima domenica di settembre, del Santo Patrono, Oronzo. “Stiamo rispolverando la devozione alla Madon­na Addolorata, il primo venerdì di marzo, di tradizione popolare antichissima, sentita anche nel circondario.

img

Ai pellegrini che una volta venivano ad assolvere a questa devozione si offriva un piatto tipico: i lamponi, o meglio i “pampasciuni”, da cui la denominazione di “Madonna dei pampasciuni”. Da non dimenticare è il falò il 19 gennaio. Logicamente, nell’organizzare queste feste si incontrano tante difficoltà non solo a reperire i volontari, ma anche dal punto di vista economico. Rito civile e religioso, tuttavia, sono in connubio molto sereno. “Per ciò che concerne bande e luminarie, ci si riunisce e si decide la scelta in base a canoni estetici ed economici”. È fondamentale sottolineare che la scelta del sacerdote in qualità di Presidente risponde al criterio che egli sia il mediatore, che attenua le critiche ed eventuali dissapori. “Per la raccolta dei fondi si lascia una busta in ogni casa e mensilmente si passa per riprenderla: si lascia vuota e si recupera piena”. Fanno parte del Comitato Feste Aca­ya: don Salvatore Scardino (presidente), Maria Vita Linciano, Ilenia Carlino, Silvia Cannoletta, Corrado Ciccarese, Paolo Pascali (vice presidente), Vito Rugge, Raffaele Vestito, Raffaele Vestito (Uccio), Salvatore Pichierri (vice presidente), Pantaleo Cannoletta (cas­siere), Claudio Rugge (Segretario).

Pages: 1 2

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti