L’Arte del segno: linguaggio intimo degli artisti
XILOGRAFIA, TAVOLE D’ARREDAMENTO E CARTOGRAFIA/I CONSIGLI DELL’ESPERTO
Il disegno è una branca della grafica antica molto apprezzata dai collezionisti e dagli estimatori dell’arte. Si può tranquillamente affermare che il “disegno” è l’espressione più intima degli artisti. I disegni possono avere diverse finalità: alcuni sono stati delineati come parte di un processo creativo che porta all’esecuzione di un’opera finita, un dipinto o una scultura, altri, invece, sono modelli da presentare a un committente.
Il disegno non deve essere un mero oggetto decorativo, ma deve anche avere una propria specificità; il compratore dovrà ricercare sul mercato il pezzo che, per soggetto, tecnica, colore e data, sia legato in maniera precisa alla figura e alla storia dell’artista che l’ha creato. Tutto ciò porterà il collezionista ad apprezzare anche disegni incompleti o non perfetti; purché siano legati a un periodo che a lui interessa.
In questo settore dell’antiquariato c’è la possibilità di reperire qualche disegno ignorato, o mal studiato, a un prezzo di mercato inferiore rispetto al suo valore effettivo. Un disegno di scuola che dopo studi e confronti trova conferme autorevoli circa l’attribuzione si rivelerà sicuramente un ottimo investimento. In Puglia, la prima esposizione organica di disegni di antichi maestri, si tenne in Copertino nel 1996 e fu la mostra “Il Segno dell’Arte, l’Arte del segno”.
L’esposizione fu allestita nelle sale del piano nobile del Castello e curata, fra tutti, da Antonello Nisi e Daniela Verdesca-Zain; i visitatori ammirarono da vicino e quasi toccarono con mano disegni attribuiti a: Jan Brueghel il Vecchio, Hendrik Van Balen, Bartholomeus Spranger, Jacques Callot, Massimo Stanzione, Pompeo Batoni, ecc. È possibile collezionare opere di grandi artisti con sforzi limitati.
Giuseppe Mancarella




















