L’augurio del Primo Cittadino/Fascino immutato
Mi è gradito rivolgere dalle pagine di questa pubblicazione de L’Ora del Salento il più caloroso saluto dell’Amministrazione Comunale, e mio personale, all’intera comunità cittadina, in occasione dei solenni festeggiamenti in onore dei nostri Patroni, Oronzo, Giusto e Fortunato, martiri e pionieri della fede, che vennero a portare un’alba di grazia in questo umile tallone d’Italia, consacrando e fecondando con il loro sangue la civiltà salentina.
Un rito, quello del 24, 25 e 26 agosto, che si rinnova di anno in anno, conservando intatto il suo fascino e la capacità di suscitare l’entusiasmo del popolo di Lecce che ha il merito di preservare nel tempo la sua identità profondamente cristiana. Sono perciò convinto che la partecipazione devota dei fedeli alle celebrazioni religiose resterà quella di sempre, perché la nostra gente, con rinnovato fervore, continuerà ad affidare alla protezione dei Taumaturghi le famiglie, i giovani smarriti di fronte ai richiami di un mondo effimero, chi vive l’incerto presente nel bisogno, nel disagio e nella sofferenza.
Mi sia consentito, in questa gioiosa ricorrenza, rivolgere un deferente devoto saluto al nostro beneamato Arcivescovo Mons. Domenico D’Ambrosio, del quale costantemente apprezziamo l’impegno pastorale così carico di testimonianze di carità e di solidarietà civile e umana.
A tutti l’augurio più sincero di trascorrere serenamente i giorni della festa più attesa.
Paolo Perrone
Sindaco di Lecce















