La Bacchetta di Carolina/La giovane Bubbico sul podio al Festival di Sanremo
Abbiamo incontrato la giovane Direttrice d’Orchestra alla finale della kermesse canora.
“Sono felicissima per questo, anche perché la direzione d’orchestra non è propriamente il mio campo, e mi sono perciò preparata con scrupolo”.
Quando andrà in stampa questa intervista Carolina Bubbico sarà ormai nel vortice adrenalinico del Festival di Sanremo, giunto alla 65^ edizione che vede Carlo Conti mattatore della Kermesse canora. Carolina Bubbico, leccese, pianista, cantante, compositrice, musicista, inizia giovanissima gli studi musicali all’età di 3 anni. Frequenta i laboratori musicali presso l’Associazione Culturale “L’Orchestrina” di Lecce e studia pianoforte sotto la guida di Irene Scardia, pianista, compositrice; approfondisce lo studio dell’armonia e del piano jazz sotto la guida di Luigi Bubbico, docente di pianoforte jazz presso il conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e arricchisce la sua formazione studiando canto, violoncello e batteria. Frequenta la classe di violino presso il Conservatorio di Lecce “Tito Schipa”. Nel 2013 si laurea con il massimo dei voti e lode in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.
Dopo molteplici esperienze arricchisce la sua peculiare poliedricità, Carolina con il progetto in solo “One girl band” che la vede impegnata nell’uso di più strumenti musicali. Dopo una prima fase di lavoro in solo, Carolina allarga l’organico al trio chiamando al suo fianco due apprezzati musicisti pugliesi, il contrabbassista Luca Alemanno e il batterista Dario Congedo e insieme a loro progetta e realizza il suo primo disco “Controvento”. L’album, pubblicato in aprile 2013 contiene nove canzoni originali da lei composte, arrangiate in uno stile assolutamente personale che echeggia sonorità jazz, funk, world fino al dream pop. Mettendo a frutto le sue esperienze di studio e lavoro in ensemble Carolina concepisce le canzoni in una visione orchestrale ed è appunto con il ruolo di direttore d’orchestra che la apprezzeremo a San Remo. Per la sezione campioni dirigerà due volte i tre giovanissimi cantanti de Il Volo, oggi anche il volto più noto della musica italiana all’estero, in gara con “Grande amore” e nella serata delle cover con “Ancora”. Per le Nuove Proposte Carolina dirigerà “Galleggiare” dell’amica barese Serena Brancale, brano di cui ha curato gli arrangiamenti.
Carolina, il tuo percorso è iniziato da solista: come è nata la scelta di voler scrivere i testi, comporre e arrangiare le tue canzoni?
La scelta è nata molto spontaneamente, quasi per caso e passo dopo passo il mio approccio alla musica si è infittito di elementi nuovi che mi hanno aperto nuove strade. Ho iniziato scrivendo piccoli frammenti al pianoforte e poi ho provato ad accostare dei testi alle melodie che venivano fuori. Con naturalezza ho iniziato a sperimentare l’uso della loop station, strumento che mi ha permesso di affermare una mia identità e ha fatto sì che iniziassi a sviluppare le infinite possibilità che la voce può offrire, avvalendomi anche di piccoli strumenti a percussione e del basso costruendo così il mio progetto solista.
Dall’originale progetto in solo “One girl band” al disco “Controvento “in ensemble, entrambe esperienze di successo che ti hanno visto tra l’altro arrangiatrice. A 25 anni già sul podio di San Remo: essere figlia di musicisti ti ha aiutato?
Assolutamente si. Credo sia la scenografia, l’organizzazione impeccabile. Di fondo però l’atmosfera è rimasta sempre rilassata. Meno male perché ero, e ancora lo sono, un po’ tesa, ma l’orchestra mi ha accolto benissimo, e mi ha fatto tanti complimenti per il mio gesto, tra il classico ed il leggero. Ovviamente sono felicissima per questo, anche perché la direzione d’orchestra non è propriamente il mio campo, e mi sono perciò preparata con scrupolo. Adesso attendo con grandissima emozione il primo momento in cui attaccherò con la bacchetta.
Entriamo nel vivo della tua presenza a Sanremo.
Dirigerò nella sezione big il brano del Volo, “Grande amore”. E sempre con il trio ho preparato per la terza serata, quella dedicata interamente alle cover, “Ancora” di Edoardo De Crescenzo. Entrambi i brani sono stati arrangiati da Vincenzo Valli. Nella sezione Nuove Proposte dirigerò invece Serena Brancale nella canzone “Galleggiare”, da lei scritta e che suonerà in quartetto con Mimmo Campanale alla batteria, Luca Alemanno al contrabbasso, Beppe Fortunato al piano Wurlitzer. In questo caso sono stata io stessa ad arrangiare questo brano per orchestra di archi e fiati. Tre serate dunque, a cui bisogna aggiungere quella di venerdì 13, dove ci sarà l’esecuzione di tutte le 20 canzoni dei Campioni e l’esibizione delle quattro nuove proposte con la proclamazione della vincitrice della sezione giovani, e spero fortemente di essere presente anche con Serena. Mi auguro ovviamente di salire sul podio per dirigere Il Volo nella finale di sabato, quando in gara saranno rimaste 16 canzoni.
Quali progetti per il dopo Festival?
Spero di far uscire il mio secondo cd. Ho completato la scrittura dei nuovi brani e sto aspettando di verificare come pubblicarlo. In quello precedente, “Controvento”, avevo scritto e arrangiato tutti i brani, in questa occasione mi piacerebbe avvalermi della figura di un supervisore. Nel senso che il ruolo di arrangiatrice lo continuerò sempre a fare perché mi piace moltissimo, e lo farò anche nel prossimo disco, però con accanto una figura che possa consigliarmi a livello di produzione artistica con uno sguardo lucido e distaccato.
E sul fronte concerti?
L’attività va avanti bene, fortunatamente. In primavera vorrei cercare di espandere ulteriormente gli orizzonti. Per l’estate sto preparando un tour in Germania, ho ripreso i contatti con la Francia, dove sono stata già l’anno scorso.
Due anni fa tre sue canzoni sono state presenti nella colonna sonora del film “L’amore è imperfetto” di Francesca Muci, dove è stata anche nel cast. Ci saranno altre opportunità in questo senso?
“L’amore imperfetto” ha ancora delle scie, perché pur non essendo stato un film di forte rilevanza nazionale, era prodotto dalla Rai e su Sky è passato diverse volte. Spero che mi possa arrivare qualche altra proposta, anche di scrittura totale della colonna sonora. Sarà bello tifare per lei. La saluto travolta dalla sua potentissima energia.
Maria Agostinacchio


















