Pubblicato in: Gio, Feb 12th, 2015

La Bacchetta di Carolina/La giovane Bubbico sul podio al Festival di Sanremo

Abbiamo incontrato la giovane Direttrice d’Orchestra alla finale della kermesse canora. 

006

“Sono felicissima per questo, anche perché la direzione d’orchestra non è propriamente il mio campo, e mi sono perciò preparata con scrupolo”. 

Quando andrà in stampa questa in­tervista Carolina Bubbico sarà or­mai nel vortice adrenalinico del Festival di Sanremo, giunto alla 65^ edizio­ne che vede Carlo Conti mat­tatore della Kermesse canora. Carolina Bubbico, leccese, pianista, cantante, compositri­ce, musicista, inizia giovanis­sima gli studi musicali all’età di 3 anni. Frequenta i labo­ratori musicali presso l’As­sociazione Culturale “L’Or­chestrina” di Lecce e studia pianoforte sotto la guida di Irene Scardia, pianista, com­positrice; approfondisce lo studio dell’armonia e del pia­no jazz sotto la guida di Luigi Bubbico, docente di pianofor­te jazz presso il conservato­rio “Tito Schipa” di Lecce e arricchisce la sua formazione studiando canto, violoncello e batteria. Frequenta la classe di violino presso il Conservato­rio di Lecce “Tito Schipa”. Nel 2013 si laurea con il massimo dei voti e lode in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio “Nino Rota”  di Monopoli.

carolina

Dopo molteplici esperienze arricchi­sce la sua peculiare poliedri­cità, Carolina con il progetto in solo “One girl band” che la vede impegnata nell’uso di più strumenti musicali. Dopo una prima fase di lavoro in solo, Carolina allarga l’organico al trio chiamando al suo fianco due apprezzati musicisti pu­gliesi, il contrabbassista Luca Alemanno e il batterista Da­rio Congedo e insieme a loro progetta e realizza il suo primo disco “Controvento”. L’album, pubblicato in aprile 2013 con­tiene nove canzoni originali da lei composte, arrangiate in uno stile assolutamente persona­le che echeggia sonorità jazz, funk, world fino al dream pop. Mettendo a frutto le sue esperienze di studio e lavoro in ensemble Carolina concepisce le canzoni in una visione orche­strale ed è appunto con il ruolo di direttore d’orchestra che la apprezzeremo a San Remo. Per la sezione campioni dirigerà due volte i tre giovanissimi cantanti de Il Volo, oggi anche il volto più noto della musica italiana all’estero, in gara con “Grande amore” e nella serata delle cover con “Ancora”. Per le Nuove Proposte Carolina dirigerà “Galleggiare” dell’a­mica barese Serena Brancale, brano di cui ha curato gli arran­giamenti.

Carolina, il tuo percorso è iniziato da solista: come è nata la scelta di voler scrivere i testi, comporre e arrangiare le tue canzoni?

La scelta è nata molto spontaneamente, quasi per caso e passo dopo passo il mio approccio alla musica si è infittito di elementi nuovi che mi hanno aperto nuove strade. Ho iniziato scrivendo piccoli frammenti al pianoforte e poi ho provato ad accostare dei testi alle melodie che venivano fuori. Con naturalezza ho ini­ziato a sperimentare l’uso del­la loop station, strumento che mi ha permesso di affermare una mia identità e ha fatto sì che iniziassi a sviluppare le infinite possibilità che la voce può offrire, avvalendomi anche di piccoli strumenti a per­cussione e del basso costruen­do così il mio progetto solista.

Dall’originale progetto in solo “One girl band” al di­sco “Controvento “in en­semble, entrambe espe­rienze di successo che ti hanno visto tra l’altro ar­rangiatrice. A 25 anni già sul podio di San Remo: essere figlia di musicisti ti ha aiutato?

Assolutamente si. Credo sia la scenografia, l’organizzazio­ne impeccabile. Di fondo però l’atmosfera è rimasta sempre rilassata. Meno male perché ero, e ancora lo sono, un po’ tesa, ma l’orchestra mi ha ac­colto benissimo, e mi ha fatto tanti complimenti per il mio gesto, tra il classico ed il leg­gero. Ovviamente sono felicis­sima per questo, anche perché la direzione d’orchestra non è propriamente il mio campo, e mi sono perciò preparata con scrupolo. Adesso attendo con grandissima emozione il primo momento in cui attaccherò con la bacchetta.

Entriamo nel vivo della tua presenza a Sanremo.

Dirigerò nella sezione big il brano del Volo, “Grande amore”. E sempre con il trio ho preparato per la terza sera­ta, quella dedicata interamente alle cover, “Ancora” di Edo­ardo De Crescenzo. Entrambi i brani sono stati arrangiati da Vincenzo Valli. Nella se­zione Nuove Proposte dirigerò invece Serena Brancale nella canzone “Galleggiare”, da lei scritta e che suonerà in quar­tetto con Mimmo Campanale alla batteria, Luca Alemanno al contrabbasso, Beppe For­tunato al piano Wurlitzer. In questo caso sono stata io stes­sa ad arrangiare questo brano per orchestra di archi e fiati. Tre serate dunque, a cui biso­gna aggiungere quella di ve­nerdì 13, dove ci sarà l’esecu­zione di tutte le 20 canzoni dei Campioni e l’esibizione delle quattro nuove proposte con la proclamazione della vincitrice della sezione giovani, e spero fortemente di essere presente anche con Serena. Mi auguro ovviamente di salire sul podio per dirigere Il Volo nella finale di sabato, quando in gara sa­ranno rimaste 16 canzoni.

bubbico2

Quali progetti per il dopo Festival?

Spero di far uscire il mio secondo cd. Ho completato la scrittura dei nuovi brani e sto aspettando di verificare come pubblicarlo. In quello prece­dente, “Controvento”, avevo scritto e arrangiato tutti i bra­ni, in questa occasione mi pia­cerebbe avvalermi della figura di un supervisore. Nel senso che il ruolo di arrangiatrice lo continuerò sempre a fare perché mi piace moltissimo, e lo farò anche nel prossimo disco, però con accanto una figura che possa consigliarmi a livello di produzione artisti­ca con uno sguardo lucido e distaccato.

E sul fronte concerti?

L’attività va avanti bene, fortunatamente. In primavera vorrei cercare di espandere ulteriormente gli orizzonti. Per l’estate sto preparando un tour in Germania, ho ripreso i con­tatti con la Francia, dove sono stata già l’anno scorso.

Due anni fa tre sue canzo­ni sono state presenti nel­la colonna sonora del film “L’amore è imperfetto” di Francesca Muci, dove è stata anche nel cast. Ci saranno altre opportunità in questo senso?

“L’amore imperfetto” ha ancora delle scie, perché pur non essendo stato un film di forte rilevanza nazionale, era prodotto dalla Rai e su Sky è passato diverse volte. Spero che mi possa arrivare qualche altra proposta, anche di scrit­tura totale della colonna so­nora. Sarà bello tifare per lei. La saluto travolta dalla sua potentissima energia.

Maria Agostinacchio

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti