La Badessa/Progettare il domani senza tradire la Storia
Che ne saraà?/Quasi tre milioni e mezzo di euro il prezzo di partenza stabilito dal bando della Provincia di Lecce, proprietaria dell’immobile. Tra le ipotesi quella avanzata da una multinazionale arabo-olandese: un parco divertimenti tecnologico con appendice Casalabate.
Sull’altare della necessità di fare cassa si sacrifica la vocazione naturale di un territorio e non si rispetta la storia di un luogo che ha radici profonde nelle tradizioni contadine. La Provincia del Presidente Gabellone ha diramato un avviso pubblico per l’alienazione del complesso La Badessa, in agro di Lecce e a metà strada fra Squinzano e Casalabate; l’avviso è stato pubblicato il 10 ottobre scorso e scadrà il 18 novembre 2013, con prezzo di partenza fissato in 3.473.280 euro. Finora non c’è stata nessuna manifestazione ufficiale di interesse, però qualche giorno fa c’è stata una visita sui luoghi interessati all’alienazione da parte di una delegazione tecnica della “Diamond Theme Parks”, una multinazionale con capitali arabi ed olandesi.
La notizia è trapelata, con notevole disappunto del presidente Gabellone, che per scaramanzia e per garantire un iter regolare dell’avviso pubblico, avrebbe preferito tenere sotto chiave le intenzioni degli arabi di colonizzare la Badessa, per farne un parco dedicato alla maestosità dell’Universo. Non solo si è saputo della visita, ma sono stati forniti i particolari del progetto arabo-olandese: saranno realizzati 3.000 mq di innovazione e tecnologia con 8 “diamanti” che sveleranno i misteri dell’universo, 30 attrazioni tecno, due teatri da 600 posti, ben 22 ristoranti, 17 negozi, 3 giardini interni di cristallo, un’area a verde esterna e un resort con più di 500 stanze.
E pare che la multinazionale non si limiterà solamente all’intervento di 80 milioni di euro sui 70 ettari della Badessa Vecchia, ma estenderà il suo intervento anche alla vicina marina di Casalabate dove sarà realizzato un grande hotel con oltre 500 stanze, con aree convention, sale vip, una piccola industria di giocattoli e un ristorante sottomarino, che permetterà agli ospiti di pranzare sotto i fondali marini, in compagnia delle cernie e degli scorfani.
I tecnici della “Diamond Parks”, guidati dal numero uno della multinazionale Martin Dekker, che finora ha realizzato parchi analoghi in Belgio, Inghilterra e Germania, ha garantito che tutte le opere saranno realizzate con l’impiego di imprese e manodopera locali e che se tutto andrà secondo i piani, il Parco della Badessa potrebbe garantire a regime ben 4.500 posti di lavoro.

















