Pubblicato in: Sab, Giu 30th, 2012

La Città Barocca: Patria dell’arte sacra contemporanea

Si inaugura nel chiostro dell’antico Seminario di Piazza Duomo la VI Triennale: Mistero e Speranza, Exempla, Premio Paolo VI.

L’evento/Diciotto anni di artissti del sacro

La Triennaled’Arte Sacra Contemporanea compie diciotto anni e apre questo suo sesto incontro con “Il Mistero e la Speranza”, ovvero con la mostra/omaggio nei confronti di Igor Mitoraj, l’artista contemporaneo più legato alla classicità, e con le ventidue opere di “Exempla” la mostra tematica che quest’anno, legandosi alla prima lettera pastorale dell’Arcivescovo mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, guarda al Buon Pastore.

Accanto a questi due momenti espositivi, le opere dei novantatre artisti invitati a partecipare al Premio “Paolo VI” 2012 completano la struttura di un’iniziativa che, triennio dopo triennio, nella conferma di quanto fosse necessario far riprendere e rafforzare il dialogo tra gli artisti e la Chiesa, ha saputo conquistare sempre maggiori riscontri e far nascere la Gasc Galleria d’Arte Sacra Contemporanea, unica struttura di tale tipologia in tutta l’Italia meridionale che oggi conta circa settanta opere.

La ras­segna, nata nel 1997 essendo Arcivescovo mons. Cosmo Francesco Ruppi, e fortemente voluta dell’Arcivescovo mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, nel corso delle sue edizioni e nelle sue tre sezioni espositive ha portato a Lecce le opere di Giacomo Manzù, Francesco Messina, Luciano Minguzzi, Armando Marrocco, Mimmo Paladino, Lucio Fontana, Mario Schifano, Floriano Bodini, Mark Ivan Rupnik, Lello Scorzelli, Omar Galliani e di tantissimi altri artisti, avvalendosi delle collaborazioni con i maggiori Musei italiani d’arte sacra, con i collezionisti e con gli artsti, ma anche degli apporti critici di Luciano Caramel, Ada Masoero, Achille Bonito Oliva, Micol Forti, Giovanni Gazzaneo e Pietro Marino.

 Toti Carpentieri

Curatore della Triennale d’Arte Sacra Contemporanea

L’ARCIVESCOVO/L’immagine del Buon Pastore figura della Chiesa locale

Comunicare la fede attraverso la bellezza

La ‘sesta triennale d’arte sacra con­temporanea’ apre ancora una volta, nel ricordo parti­colare del suo ide­atore, il compianto arcivescovo mons. Cosmo France­sco Ruppi, i suoi scrigni al vasto e interessato mondo dei cultori dell’ar­te sacra. Questa triennale è, nelle intenzioni dell’i­deatore e del curatore, un momento altamente espres­sivo della communicatio fidei affidata alla indubbia pro­fessionalità dei molti artisti che, accogliendo il nostro invito, con le loro opere nar­rano il linguaggio della fede da professare, contemplare e vivere nell’oggi.

I tre distinti momenti della rassegna: Igor Mitoraj. Il mistero e la spe­ranza, Exempla. Il Buon Pa­store, Premio Paolo VI 2012, ci faranno gustare nella mag­gior parte delle opere pre­sentate e realizzate da artisti che uniscono alla valentia e all’indubbio livello artistico, anche la fede che professa­no nella vita e raccontano in quel pur sempre misterioso e creativo linguaggio dell’ar­te. Sono grato al curatore di questa rassegna, il carissi­mo prof. Toti Carpentieri per aver scelto come tema di Exempla l’immagine evangelica del Buon Pastore collegandola al grande mo­mento chela Chiesa di Lecce vive conla Visita Pastorale del vescovo alle comunità della diocesi.

Rinnovo il mio saluto e la mia gratitudine agli artisti che hanno accettato di essere presenti a questo momen­to significativo con cuila Chiesadi Lecce, fedele alla grande eredità che la vede da secoli impegnata nella cura e nella presentazione della bel­lezza nelle sue varie espres­sioni, continua il suo antico e nuovo servizio alla fede raccontata dall’arte.

 Domenico D’Ambrosio

Il Mistero e la Speranza/La mostra-omaggio

Mitologia, mistica e sacralità nella scultura di Igor Mitoraj

Riflettere in modo specifico sui soggetti di ambito sacro all’interno della ricca e “popolosa” pro­duzione scultorea di Igor Mitoraj, pone delle problematiche di ardua formulazione e analisi. Come si legge nell’introduzione al volume curato da Rosemblum nel 1989, l’interesse di Mitoraj per la cultura classica, specificamente ellenica, ha significato per l’artista accogliere “the classical discourse, the dialogue between form and content”. Forma e contenuto che hanno trovato proprio nell’arte scultorea classica – certo la sola ad esserci pervenuta in forma così ampia – un sublime e forse irripetuto punto di contatto tra il mondo degli dei e il mondo degli uomini. Tempo o luogo di questo legame, la cultura Greca è stata la prima ad affrontare in modo organico il lungo percorso in cui si è sviluppato il processo della umanizzazione della divini­tà, ovvero della sua “incarnazione” nella forma umana, nelle sue infinite declinazioni etiche ed estetiche.

Micol Forti

Beckmann/La strada dell’invisibile è il mondo visibile

Ogni capolavoro sfida il tempo: non c’è dialogo senza memoria

La storia del rapporto tra Dio e l’uomo ha ispirato i primi dipinti delle catacombe e le grandi cattedrali del Medioevo, i mosaici bizantini e i cicli di affre­schi del Settecento. L’Annuncio cristiano non può semplicemente essere detto e ascoltato, fin dall’origi­ne chiede di essere contemplato: l’arte si fa espressione della ricerca del volto di Dio per l’uomo di ogni epoca e di ogni luogo. Evangelizzazione è per secoli sinonimo di Biblia pauperum, cicli di affreschi che offrono al contadino illetterato e al nobile signore le sto­rie dell’Antico e del Nuovo Testa­mento, dei santi, dei martiri. In virtù dell’Incarnazione l’arte ha assunto uno statuto di sacralità sconosciuto alle altre religioni. Ma con l’epoca dei Lumi il legame si spezza: la ne­gazione di Dio provoca la necessità di cancellare anche la sua immagine. La proclamazione di grandi ideali, con la rivoluzione francese, si accompagna alla persecuzione anticristiana, alla trasformazione delle chiese in templi della ragione o alla loro distruzione.

Giovanni Gazzaneo

I nomi dei vincitori del concorso/Tre premi acquisto per pittura e scultura/ Premio “Paolo VI” 2012: Massimiliano Spedicato.

I tre premi acquisto per la pittura: Anna Seccia, Rober­to Silvestrini Garcia, Anna Maria Trevisan

I tre premi acquisto per la scultura: Vittorio Fava, Vito Russo, Tarshito

 

Oltre 100 artisti partecipanti. Divisi nelle due sezioni espositive

IL BUON PASTORE TRA CROMATISMI E FORME PLASTICHE EXEMPLA

Giuseppe Afrune, Ariel Auslander, Floriano Bodini, Ennio Calabria, Ettore Calvelli, Michele Carafa, Sandro Chia, Christophe Demaitre, Gigino Falconi, Michelangelo Galliani, Omar Galliani, Fiorentina Giannotta, Emilio Greco, Armando Marrocco, Mimmo Paladino, Matias Quetglas, Ugo Riva, Sal­vatore Sava, Sarai Sherman, Salvatore Spedicato, Velasco Vitali, Giovanni Zoda.

PREMIO PAOLO VI

Abbadessa Maria, Allegri Nottari Luigi, Ambrosone Augusto, Anelli Salvatore, Angiuoni Enzo, Babini Paola, Barani Bruno, Bartoli Giorgio, Benetti Raffaella, Berardi Rosetta, Bernales Gabriella, Biondi Uccio, Blandino Giovanni, Bonfanti Mauri­zio, Bongiorno Antonio, Caprioli Arturo, Carpignano Giovanni, Casolani Francesca, Chiaranzelli Chiara, Corrado Giuseppe, Damato Dario, De Palma Michele, De Palma Teo, Di Lizio Fabio, Di Trani Roberto, Elia Nicola, Fanciano Salvatore, Farina Luca, Fardelli Anna Maria, Fava Vittorio, Feruglio Claudio Mario, Fiorillo Marco Tommaso, Gambatesa Marco, Gas Marco, Gaspari Cesare, Giuliani Cesare, Grifa Corra­do, Kaserer Marco, Korallo Giovanni, Kosma Danjel, Leo Bruno, Levo Rosenberg Margherita, Li Pira Silvana, Liaci Pietro, Lianò Fernando, Linzalata Donato, Liuzzi Oronzo, Luca Nino, Luceri Antonio, Malandugno Marcello, Manci­ni Fernanda, Maranca Mirta, Marasca Teresa, Marcozzi Pietro, Martani Francesco, Marullo Cosimo, Marullo Salva­tore, Mazzotta Antonio, Melotto Vito, Monguzzi Giuseppe, Montani Sara, Nastasio Alessandro, Parravicini Patrizia, Pellegrino Mario, Pennini Laura, Pezzoli Riccardo, Radicati Stella, Raho Antonio, Raul Gabriel, Russo Vito, Saletnich Tina, Scassellati Jacopo, Schiavone Fabio, Sciortino Fabio, Scupola Giovanni, Seccia Anna, Silvestrini Garcia Roberto, Spedicato Massimiliano, Speranza Francesca, Spizzico Arianna, Surico Loretta, Tadei Maria Luisa, Tarshito, Telarico Giulio, Tigelli Roberto, Tondo Cosimo Damiano, Tondo Rita, Trevisan Anna Maria, Valente Vanda, Vinco Walter.

“Hombre”: equilibrio, significato e suggestione.

Vince Massimiliano Spedicato con un’immagine fotografica.

Tra le opere espostela Giuria, all’unanimità ha indivi­duato in “Hombre” di Massimiliano Spedicato l’opera cui attribuire il Premio “Paolo VI” 2012 di euro 2.500,00 per un’immagine fotografica di grande equilibrio e significato, che nella suggestione del bianco e del nero identifica in Cristo/uomo, pronto a sacrificare la vita per le sue pecore ma anche per “altre che non sono di quest’ovile” Gv 10,16, il centro del messaggio.

 

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