LA FAMIGLIA: TRA LAVORO E FESTA
L’anno pastorale inaugurato con il XIX Convegno diocesano. L’intervento di apertura dell’Arcivescovo.
Non può mancare all’inizio di questa introduzione, il mio saluto a tutti voi che a vario titolo siete oggi presenti alla prima giornata dei lavori del nostro annuale Convegno diocesano. In molti siete qui a rappresentare le nostre comunità parrocchiali, i gruppi e le varie realtà ecclesiali che impreziosiscono e arricchiscono la nostra Chiesa quanto più veri e non formali o proclamati e dati per scontati sono il desiderio e l’impegno una comunione non solo affettiva ma anche e direi soprattutto effettiva.
1. Aprire la casa
Nel precedente Convegno diocesano ci siamo confrontati, sulla scia degli orientamenti pastorali del decennio della Cei Educare alla vita buona del Vangelo, sulla grande sfida educativa e le nostre riflessioni hanno sottolineato il primato educativo della famiglia ma anche la sua crisi. Ecco perché la famiglia è una scelta prioritaria della nostra pastorale.
Ecco allora la scelta del tema di questo nostro annuale appuntamento, in continuità con la riflessione iniziata e nella prosecuzione dell’esperienza del VII Incontro mondiale della famiglie tenutosi a Milano dal 28 maggio al 3 giugno scorso, alla presenza di Benedetto XVI dal tema La famiglia tra lavoro e festa. È un trinomio, tre modi per rinnovare la vita quotidiana: vivere le relazioni (la famiglia), abitare il mondo (il lavoro), umanizzare il tempo (la festa).
















