LA FAMIGLIA: TRA LAVORO E FESTA
Nell’odierno contesto assistiamo a gravi lacerazioni del tessuto familiare, l’impianto tradizionale della famiglia è minato da un insieme di fattori socioculturali che rendono la casa/ famiglia una realtà liquida. Un primo modo per rinnovare la vita quotidiana è quello di vivere la famiglia come uno spazio di relazioni. Ma per vivere la famiglia come spazio di relazioni, bisogna “aprire la casa” che, nell’esperienza di ciascuno di noi, ha molte sfaccettature.
È la casa natale, il luogo in cui siamo stati generati e veniamo alla luce; è la casa paesaggio, come spazio della relazioni affettive e delle prime responsabilità; è la casa finestra che ci apre al mondo circostante e al rapporto sociale. È soprattutto la casa appartamento dove cioè si vive ‘appartati’, potremmo qualificarla come lo spazio con cui la coppia vive e perfeziona la forma dell’amore romantico.
Una urgenza del momento è quella di aprire la casa appartamento. “Occorre mettere le case e le famiglie in rete, sottrarle al loro regime di appartamento, farle diventare spazi di accoglienza, luoghi dove si custodisce un’intimità profonda nella coppia e tra genitori e figli, come la sorgente zampillante per irradiare intorno a sé calore e vita” (Mons. Brambilla).
















