LA FAMIGLIA: TRA LAVORO E FESTA
2. La famiglia e il lavoro
Non sta a me analizzare i tanti modi con i quali il lavoro e le sue prospettive incidono sulla vita delle famiglie. Sarà il ricco programma del convegno (relazioni, tavole rotonde) ad affrontare i rapporti famiglia-lavoro. Solo una mia breve nota. Nella famiglia come trama di relazioni che apre la casa all’esterno, il lavoro rappresenta un modo essenziale per ‘abitare il mondo’. Il lavoro oggi segna profondamente lo stile della vita di famiglia: anche il lavoro dev’essere abitato, non può ridursi soltanto a mezzo di sostentamento economico. Deve diventare il luogo dell’identità personale/familiare e della relazione sociale. È indubbio che il modo con cui la coppia vive il lavoro è una delle realtà con cui oggi si dà volto alla stile di famiglia e con cui la società plasma o deforma lo stile di famiglia.
3. La famiglia e la festa
Il terzo modo con cui abitiamo il mondo della vita quotidiana è lo stile con cui viviamo la festa. Nella post-modernità in cui ci troviamo è diventato difficile riuscire a vivere la domenica come tempo della festa. L’uomo moderno ha inventato il tempo libero, ma pare che abbia dimenticato la festa. La domenica è vissuta socialmente come ‘tempo libero’, nel quadro del ‘fine settimana’ (week end) che tende a dilatarsi sempre più e ad assumere tratti di dispersione e di evasione. Le festa come tempo dell’uomo e per l’uomo sembra si stia eclissando. Di conseguenza la domenica fa fatica ad assumere una dimensione familiare: molto spesso è vissuta più come un tempo ‘individuale’ che come uno spazio ‘personale e sociale.
Siamo chiamati a recuperare la centralità del ‘giorno del Signore’ nella dinamica della vita familiare. Ma per far questo dobbiamo ripensare ‘in chiave antropologica e sapienziale’ al significato del ‘far festa’.















