LA FAMIGLIA: TRA LAVORO E FESTA
Le relazioni con Dio e con gli altri, la festa in casa e nella comunità, la celebrazione eucaristica della domenica, lo spazio della carità e della condivisione, fanno del tempo libero non un momento vuoto ma celebrano la gioia della festa.
Nella celebrazione eucaristica del giorno del Signore, Dio ci approva e ci accoglie. Una bella espressione di un filosofo moderno Pieper dice: la liturgia ci rapisce dal processo lavorativo e dai suoi legami, e ci introduce nel regno della libertà e dell’amore.
Per noi credenti, la domenica è il momento nuovo per uno sguardo nuovo sulle relazioni familiari, anzi per alimentarsi al dono del Pane di vita, sorgente di energia per accogliersi, perdonarsi, amarsi di nuovo, aprire il cuore alla carità e alla missionarietà. L’Eucaristia può essere tutto questo soltanto se ci disponiamo, secondo una felice espressione della liturgia, ad “ accogliere in cambio” nientemeno che Dio stesso: e tu donaci in cambio te stesso.
La domenica, Dio nella condiscendenza del suo Figlio, “sta in mezzo a noi come colui che serve, perché ciascuno ritrovi il proprio posto. La domenica il Signore ridistribuisce i posti alla sua mensa scompaginando le nostre distanze umane; nel giorno del Signore la famiglia ridisegna i suoi rapporti e li rigenera nutrendoli al corpo dato e al sangue versato. Così anche alla mensa di casa la famiglia potrà mangiare il pane dell’amicizia e bere il vino della gioia.
+ Domenico D’Ambrosio
















