La Festa della Luce e della Gioia
Catechesi Liturgica… La Parola di Dio celebrata a Natale.
La Solennità del Natale del Signore viene celebrata con ben quattro formulari per la Santa Messa. Risulta immediatamente evidente, perciò, l’abbondanza di Parola di Dio che viene offerta al popolo; d’altronde, non poteva essere altrimenti, dato che si tratta della festa del Verbo di Dio che viene ad abitare in mezzo ai suoi. In ordine le quattro Sante Messe sono: vespertina della vigilia, della notte, dell’aurora e del giorno. Nella veglia, in particolare, giunge a piena maturazione il senso dell’attesa e dell’essere vigilanti, atteggiamenti inaugurati all’inizio del Tempo d’Avvento. Nelle letture della stessa veglia, inoltre, si trovano due categorie bibliche oggi particolarmente significative, in quanto legate ai titoli dei due documenti magisteriali finora pubblicati da Papa Francesco.
Primo, la luce: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse”. Come non accostare la nascita del Salvatore che dal cielo scende sulla terra a quella Lumen fidei del credente che lo accompagna nell’itinerario inverso dalla terra al cielo? Non solo: la fede illumina anche la stessa esistenza umana, caricandola di senso e beatitudine; a tal proposito, occorre riscoprire, magari anche imparare a memoria, una breve espressione della Gaudium et spes, spesso ignorata eppure tra le più belle: “In realtà solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo” (n. 21).
Carlo Maratta-Natività, San Giuseppe dei Falegnami, 1650, Roma
Secondo: la gioia. L’evangelista Luca si distingue dagli altri per aver disseminato in tutto il suo vangelo il tema della gioia che sgorga dalla venuta e dall’incontro con Gesù Cristo; di seguito, in sintesi, tutti i brani lucani nei quali la gioia viene declinata: l’annuncio della nascita di Giovanni a Zaccaria; l’Annunciazione; l’incontro tra Maria ed Elisabetta, che culmine con la grande lode del Magnificat; l’annuncio ai pastori; guarigione di una donna curva; le tre parabole della misericordia; l’ingresso di Gesù a Gerusalemme; i discepoli di Emmaus.
Queste citazioni possono a buon diritto rappresentare una sorta di vademecum per approfondire l’esortazione apostolica Evangelii gaudium di Papa Francesco, che associa la gioia del Vangelo alla gioia di evangelizzare gli uomini e le donne del nostro tempo. Natale, allora come festa di luce e di gioia, contro ogni buia disperazione e ogni forma di cristianesimo frustrante perché stanco. La vera conversione del presente, infatti, ha bisogno di essere rivolta verso la tenacia di una fede schietta e operosa e un’esistenza ottimista e realizzata.
Carlo Calvaruso
















