La festa di fine anno dell’Azione Cattolica/”Alzati, ti chiama!”. Con la gioia ne cuore
“Alzati, ti chiama!”… lo slogan di quest’anno è risuonato forte e chiaro sabato mattina, con la sveglia presto, nonostante fosse un giorno di festa. Ma per noi di AC era davvero una Festa, con la F maiuscola. Non un giorno qualunque di riposo, in cui staccare la spina, ma un giorno in cui attaccarsi ancor più alla corrente e fare un carico di energia positiva, condivisione, bellezza, spiritualità, amicizia, gioia, riflessione… già, perché l’AC è tutto questo, come risplende chiaramente ogni anno il 2 giugno a Roca nell’ormai consolidato appuntamento con la chiusura dell’anno associativo diocesano! Ci siamo ritrovati in tanti, numerosi, a gridare la bellezza di essere Chiesa, di appartenere a Dio, che nel Suo essere Trinità ci ha chiamati ancora a mettere in circolo l’amore, tra noi e con Lui!
Sin dal momento di preghiera che ha inaugurato la giornata, un’attenzione e vicinanza particolare è stata per i terremotati del Nord, che ha avuto il suo culmine commosso nel collegamento con il delegato regionale dell’Emilia, Matteo Truffelli, e che ci ha visti tutti coinvolti in prima persona in una piccola ma significativa raccolta-fondi.
I momenti di Settore hanno reso come sempre protagoniste tutte le fasce d’età. Simpatiche e ilari le attività dell’ACR e del Settore Giovani, che attraverso il gioco fanno emergere la scommessa educativa propria dell’AC, che è l’amore alla vita, stimolando la gratuità, il protagonismo, lo stupore, la sorpresa, ma soprattutto la relazione e la reciprocità. La gioia che dà il sentirsi in famiglia, ogni anno, è la chiave della riuscita di questi momenti di divertimento.
E prima di pranzo, momento fondamentale è stato l’incontro con la dott.ssa Carolina Elia, giudice della sezione commerciale del Tribunale di Lecce, che ci ha aiutati a entrare nel vivo del senso vero della ricorrenza del 2 giugno, festa della Costituzione Repubblicana, attraverso una riflessione sulla figura di un grande testimone dell’AC e della storia italiana: Oscar Luigi Scalfaro.
Il pic-nic in condivisione ha aperto poi al clima di pura festa del pomeriggio, con le premiazioni attesissime dell’ACcup, il consueto torneo di calcetto, che in linea con lo spirito di evangelizzazione e comunione che animano la Chiesa, mette ragazzi, giovani e adulti insieme sul campo di gioco. Oltre ai numerosi premi per miglior inno, striscioni, maglie, tifoserie, il premio più ambito di ‘squadra perfetta’ è andato quest’anno alla Parrocchia Maria SS. Assunta di Trepuzzi.
A gran sorpresa, durante le premiazioni, la telefonata del nostro caro Padre Vescovo Domenico, che da Milano, dove era impegnato per il VII Incontro mondiale delle famiglie, ci ha rinnovato calorosamente l’affetto e la vicinanza, ricambiati con un entusiasta applauso.
Ilaria Quarta















