Pubblicato in: Gio, Ott 31st, 2013

La gallipolina Rita Franco, pittrice di talento

Paesaggi incantevoli… 

Rita Franco nacque a Gal­lipoli il 24 giugno1888. La famiglia Franco, se­condo Cosimo Perrone, giunse a Gallipoli nel 1817 con Nicola Franco, esperto di pesca ai tonni. Nicola si unì in matri­monio con Rachele Romano, dalla quale ebbe quattro figli: Francesco (il quale dopo la morte del padre, prese in mano le redini della fami­glia ereditando l’attività della tonna­ra), Vincenzo, Domenico – famoso medico che ricevette la medaglia d’oro dall’Accademia Fisico-Chimi­ca per meriti scientifici; Domenico fu inoltre un valido letterato, autore di molte poesie in dialetto gallipoli­no – e Giuseppe Franco.

Quest’ulti­mo sposò nel 1872 Chiara Adelinda Doria di Roseto Valfortore ed ebbe sei figli: Galileo, Arnaldo, Man­fredi (progettista del Monumento ai Caduti di Gallipoli), Carlo (musi­cista e direttore artistico del teatro San Carlo di Napoli), Ermelinda (musicista) e Rita. Manfredi ereditò a pieno il genio del padre e fu un valentissimo ingegnere, letterato e pittore. Arnaldo, anch’egli progetti­sta, morì molto giovane in seguito al terremoto di Messina del 1908 che colpì tutta la sua famiglia. Ermelin­da, poi, morì giovanissima a Messina nel 1901, a soli ventidue anni, susci­tando nell’animo del padre un dolore profondissimo che lo accompagnò per tutta la sua vita. Galileo invece morì nel 1955 a Firenze, in una clinica.

Rita Franco

Rita Franco-Foto inizi ‘900

Rita visse a Napoli e studiò dapprima presso il locale Istituto di Belle Arti e poi nello studio del pittore Giuseppe Casciaro, presso il quale coltivò la tecnica del pastello colorato. La giovane artista partecipò alla prima esposizione Internazionale femminile di Belle Arti di Torino tra il 1910 e il 1911. In questa mostra presentò dodici disegni a pastello diviso in due gruppi. Nel 1911 prese parte alla Mostra di Salvator Rosa, dove figurarono alcuni suoi lavori: Sei studii, Impressioni di Ischia e Fiori. Nel 1913, insieme al fratello Manfredo, partecipò alla II Espo­sizione Nazionale d’Arte, promossa dal Comitato Nazionale Artistico Giovanile con sede a Napoli, con un suo lavoro: Impressioni di paese.

L’attività espositiva di Rita Franco proseguì nel 1924 partecipando alla Prima Biennale di Lecce, esponen­do sei paesaggi. L’anno successivo Rita prese parte alla III Biennale di Gallipoli del 1925, dove espose tre Paesaggi. L’attività artistica di questa pittrice salentina proseguì nel 1926 con la sua partecipazione alla II Bien­nale di Lecce, dove espose: Tramonto a Capri, Tra gli ulivi-Capri, Sulla via di Anacapri, Capri. La presenza di Rita Franco, infine, fu notata alla III Biennale di Lecce del 1928, dove espose: due Paesaggi, Due Interni e un Paese. Nello stesso anno partecipò alla Prima Mostra di Arte Giovanile di Napoli del 1928, dove espose La vita nel Paese.

Giuseppe Mancarella

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