Pubblicato in: Gio, Nov 1st, 2012

Visita Pastorale/Lequile/La gioia della Comunità…l’abbraccio al Pastore

Una città ricca di storia e con uno spiccato senso delle tradizioni e delle devozioni religiose. Tante chiese di grande pregio artistico manifestano una sensiblità profonda verso il sacro.

IL PROGRAMMA/SI CHIUDE CON LA CRESIMA

Aperta il 1° Novembre con l’accoglienza dell’Arcivescovo nella Chiesa Matrice, la visita pastorale a Lequile prosegue il 4 di Novembre, conla Celebrazioneeucaristica nella Chiesa Madre al mattino e nella Chiesa dello Spirito Santo nel pomeriggio. Il 5 e il 7 novembre saranno dedicati alle assemblee parrocchiali. L’8 novembre sarà dedicato alle scuole. Sabato 10, dopola Santa Messamattutina e le confessioni nella Chiesa di San Vito, Mons. D’Ambrosio incontreràla Scuola Catechisticadella Chiesa Madre. Al termine, una visita al convento,la Santa Messae un incontro con l’Ordine Francescano secolalr . Domenica 11 la chiusura nella Chiesa dello Spirito Santo.

Circa 9mila abitanti a due passi da Lecce.

Situato nella Valle della Cupa, il comune di Lequile, che comprende anche la frazione di Dragoni, è un piccolo centro urbano di quasi 9000 abitanti, situato a circa 7 km(in direzione sud) da Lecce. Le origini del suo nome sono incerte. Lo stemma del comune riproduce l’immagine dell’aquila imperiale che era l’emblema del casato di Leculo, e che rievoca la sua antica origine romana. Un recentissimo studio, datato 2010 e firmato G. Salimbene, sostiene che “l’etimo di Lequile sia da annodarsi all’espressione ‘ad leucum’, per cui in origine, dove ora sorge il paese, poteva esserci un ‘lucus’, ossia una luminosa radura…; o un ‘lacus’, ovvero un limpido specchio d’acqua”. Fino al 1463, il casale di Lequile apparteneva alla Contea di Lecce e del Principato di Taranto.

Nell’antichità, passò in mano a diversi signori, tra cui Ugo di Brienne, i Bonomine, i De Marco, i Sambiase, i Santabarbara e i Marescallo. Nel 1433 Maria d’Enghien, contessa di Lecce, lo concesse in feudo al barone Guarino di San Cesario. Successivamente dal Doria venne ceduto al Pansa; da questi alla nipote della famiglia Dell’Anna, e quindi al Graffoglietti, ai Venato, agli Imparato, ed infine ai principi Saluzzo. Di proprietà dei Saluzzo era il Palazzo che si erge ancora oggi al centro della piazza principale del paese, oggi della famiglia De Palma, nella cui biblioteca privata si custodiscono ancora preziosi incunaboli e diverse stampe antiche pugliesi.

Oltre alle due Chiese parrocchiali, quella dedicata a Maria Santissima Assunta e quella dello Spirito Santo (la prima di grande pregio artistico e la seconda, di recente costruzione, lineare e dallo stile più moderno), Lequile custodisce anche altre bellissime Chiese (San Vito, San Nicola, Santa Maria della Consolazione) e il Convento dei Francescani, tipico convento della riforma francescana, nel cui chiostro ospita un pozzo centrale e, sulle pareti, undici affreschi datati 1692, che rappresentanola Via Crucis.

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