LA PEDAGOGIA DELLA FEDE
La Lettera Pastorale dell’Arcivescovo mons. D’Ambrosio.
La Confessio Fidei, di cui l’Arcivescovo tratta nell’ultima parte dell’introduzione della sua ultima Lettera Pastorale, rappresenta uno degli obiettivi fondamentali dell’Anno della Fede che si trova nel bel mezzo della sua celebrazione. Se il rischio sembra sempre quello di ridurre il tutto esclusivamente ad una serie di iniziative, soprattutto di carattere liturgico, intenzione vera dell’Anno della Fede è una ripresa di un itinerario esistenziale, e perciò stesso effettivo, alla scoperta o riscoperta della bellezza del credere.
La Confessio Fidei, in tale contesto, è associata a quella pedagogia della Fede che sin dall’antichità si dipana attraverso il movimento della traditio – redditio tipico della catechesi. In altre parole, si è abilitati a confessare convintamente la fede solo quando questa viene consegnata a coloro a cui essa si rivolge e allo stesso tempo essa viene da questi ultimi portata avanti sotto forma di testimonianza: si può dare solo ciò che si è ricevuto. Occorre allora vigilare perché quest’Anno della Fede trascorra solamente tra l’indifferenza dei fedeli, quasi fosse l’ennesima iniziativa ecclesiale atta ad una sorta di intrattenimento religioso, che fra una Messa solenne e un pellegrinaggio a Roma, soprattutto dopo l’elezione del nuovo Papa, lasci la fede vera, quella vissuta, ancora ai margini dell’esistenza.
Carlo Calvaruso















