Pubblicato in: Ven, Mag 31st, 2013

Squinzano/Dal Salvador nel Salento. Figlie del Divino Salvatore…la prima comunità in Italia

La madre: “La nostra missione tra bambini e anziani”.

Da un anno e mezzo Squinzano ospita un piccolissimo gruppo di Suore della Congregazione delle Figlie del Divino Salvato­re; vengono da El Salvador e in questa settimana hanno ricevuto, per la prima volta, la visita della loro madre superiora suor Jesús Amelia Alvarado che ne ha approfittato per far conoscere meglio la loro congregazione nata alla mezzanotte del Natale del dicembre 1956. “Fondata dal salesiano Pedro Arnoldo Apari­cio Quintanilla , primo Vescovo della diocesi di San Vicente, la comunità è presente nel Salvador, in Guatemala, Venezuela, Bolivia, Argentina e Italia. Quella di Squinzano è la prima comunità italiana composta per ora solo da 3 suore” spiega suor Amelia.

“Il nostro carisma”, continua, “è vivere la spiritualità del Bambino Gesù e la nostra missione sono l’educazione, la catechesi, lavorare con le parrocchie.” “Al momento,” le fa eco suor Marta una delle 3 suore della comunità, “svolgiamo un lavoro di appoggio pastorale alla parrocchia, e di aiuto alle sue strutture: la casa-famiglia per gli anziani, la scuola materna e l’asilo nido. Inoltre diamo la comunione agli ammalati, gui­diamo i giovani della parrocchia e aiutiamo nella catechesi. Siamo qui da un anno e mezzo, ma dobbiamo inserirci un po’ di più. Per ora viviamo nella casa-fami­glia, ma il nostro parroco Mons. Nicola Macculi, in accordo con la madre superiora, vuole fare in modo che noi riusciamo ad avere un appartamento nostro.”

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È naturale domandarsi come mai una congregazione nata e sviluppatasi per più di 50anni in Sudamerica, sia arrivata proprio a Squinzano. Padre Aparicio era una salesiano e la più nota delle congregazioni salesiane è quella collegata alla figura di San Giovanni Bosco, fondata a Torino nel 1859; sono proprio queste origini italiane a far sì che la congregazione delle Figlie del Divino Salvatore debbano svolgere 2 raduni all’anno pro­prio in Italia, a Roma, in quanto membri della famiglia salesiana. “L’idea in effetti era quella di avere una casa a Roma da usare come appoggio nei giorni del raduno,” spiega suor Amelia, “e chiedemmo consiglio a mons. Luigi Pezzuto, all’epoca Nunzio Apostolico in Salvador.

Nei giorni successivi, arrivò prov­videnzialmente in Salvador don Nicola Macculi che aveva biso­gno di alcune suore a Squinzano, il Nunzio si ricordò di noi e io accettai l’offerta.” “La Prov­videnza ha scelto Squinzano”, continua suor Marta, ma è bene chiarire,“noi non siamo qui di passaggio ma per svolgere un servizio pastorale nella parroc­chia di Squinzano, se un giorno la Provvidenza di Dio ci vorrà a Roma saprà come fare. Saremo a Squinzano fino a quando Dio vorrà, ma non escludiamo la pos­sibilità che un giorno dovremmo spostarci nella capitale; potrem­mo anche noi rimanere qui a Squinzano e un’altra comunità andare a Roma. Nel frattempo speriamo di avere qualche voca­zione sia qui a Squinzano che nel resto d’Italia.”

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