Pubblicato in: Sab, Giu 29th, 2013

La moda di Prada riveste il pozzo dell’Abbazia Basiliana

Santa Maria di Cerrate/Il restauro in occasione dell’apertura del nuovo punto vendita di Bari. 

“Situato al centro del cortile ha subito, nel corso degli anni, una notevole perdita di materiale dovuta all’erosione”. 

Sabato 8 giugno, in occasione dell’i­naugurazione di un nuovo punto vendita a Bari, Miuccia Pra­da si impegna nel restauro del Polittico di Antonio Vivarini della Pinacoteca Provinciale di Bari e del pozzo dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, nel territorio di Sqinzano.

Il complesso monumentale, concesso al Fondo per l’Am­biente Italiano nel marzo 2012 (atto di concessione n° 27176 di rep. del 21.3), consolida la partnership instaurata tra il Fai e l’azienda milanese che collaborano per la riqualifi­cazione di importanti opere d’arte e consolida un ciclo di interventi, iniziati nel 2010, con il recupero di quattro statue di gesso dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna e prose­guiti nel 2012 con l’intervento nel Sacello di San Prosdocimo nell’Abbazia di Santa Giustina a Padova.

Grande soddisfazione e ricono­scenza per l’iniziativa viene dal Presidente della Provincia An­tonio Gabellone che, a nome della popolazione salentina, ha inviato una missiva alla maison per invitare Miuccia Prada e i suoi Collaboratori a scegliere Lecce come meta di un prossi­mo viaggio, così da esprimere direttamente la propria grati­tudine. Alle sue parole si sono aggiunte quelle di legittimo orgoglio dell’Assessore alla Cultura Simona Manca che ha sottolineato la squisita sensibi­lità di Prada nel voler rivalutare un monumento storico artistico di tale importanza, considerato uno delle testimonianze più belle dell’arte e dell’architettu­ra salentina.

Abbazia Santa Maria Di Cerrate

L’intervento di restauro per­metterà di riportare all’antico splendore il pozzo cinquecen­tesco dell’Abbazia, fondata nel XII secolo dai Normanni e di­ventata nel tempo uno dei prin­cipali centri religiosi dell’Italia meri­dionale prima di trasformarsi in masseria e cadere poi nel completo abban­dono in seguito al saccheggio degli ottomani del 1771.

Il pozzo, situato al centro del cortile abbaziale ha subito, nel corso degli anni, una notevole perdita di materiale dovuta all’erosione, con una conse­guente modifica dei motivi decorativi scolpiti. L’intervento è finalizzato al restauro dei numerosi danni pro­vocati dalla sua collocazione all’aperto, senza alcuna prote­zione dalle intemperie.

L’ufficio stampa della maison non ha ancora reso nota delle modali­tà di intervento che intenderà adottare, né dei tempi necessari allo svolgimento dei lavori per il restauro dell’antico gioiello. Viene da chiedersi, inoltre, se provvederà Prada a inviare i suoi tecnici o se inten­derà avvalersi dell’esperienza dei esperti locali, in vista di una riqualificazione completa, sia del territorio, che delle sue pro­fessionalità.

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