La nostra terra in Azzurro/Un amore così grande
Lo stile di Graziano: Salento d’ammirare…
Per la nostra terra del profondo Sud c’è un’evidente componente campanilistica nella compiaciuta costatazione che l’Italia calcistica parla, gioca e canta leccese con il ct Antonio Conte, il goal decisivo di Graziano Pellè, Un amore così grande dei Negramaro. In particolare, l’attenzione è rivolta all’esordiente attaccante salentino, una punta che riaccende tante speranze dopo l’amara esperienza mondiale: “Il goal di Pellé salva l’Italia”, titola il giorno dopo la partitaa tutta pagina il Messaggero. Il calciatore col ciuffo unto di pomata debutta in Nazionale tra i titolari di partenza, ma è già un campione di razza, conquistando cuori che attendono il riscatto soprattutto per il suo modo di fare ricco di modestia e di rispetto per tutti. “Avrei potuto e dovuto fare di più”, dichiara dopo la partita alla stampa, tacendo dei suoi meriti che invece gli fanno conseguire l’unico sette nella pagella dei giocatori stilata il giorno dopo la partita dal Corriere della Sera. Graziano aveva giocato con la nazionale olimpica, ma poi, anziché infierire contro i ct che non l’hanno più inserito in squadra, attribuisce a se stesso la responsabilità di essere stato escluso “per non aver ancora raggiunto la necessaria maturità”.
A parlare, comunque, sono i goal segnati in Olanda o in Inghilterra. E poi, è proprio un idolo. I suoi 193 centimetri di altezza, la potenza dei tiri, il garbo nei rapporti con gli altri, unitamente all’immagine della rovesciata al Qpr ormai famosa tra i tifosi in ambito internazionale, hanno creato ancor più l’attesa per il suo esordio, impreziosito da un goal decisivo che garantisce all’Italia il primato nella classifica di gruppo per le qualificazioni europee.“Il bello dal goal facile”, scrive la mattina della partita il Corriere della Sera. Effettivamente è volto da copertina, ispiratore dei parrucchieri di Rotterdam, beneamato dalle donne, prediletto dai fiamminghi, bravo ballerino da spettacolo televisivo, campione italiano di latino americano. Ma, ormai, per Antonio Conte e i tifosi italiani è principalmente un autentico bomber, una punta che, sedotta dall’area di rigore e lusingata dai sessantaquattro goal realizzati in Olanda e i quattro segnati nella prima partita in Premier League, è bramosa di cominciare una nuova avventura a ventinove anni. Con stile esemplare e tanta classe.
Adolfo Putignano


















