Pubblicato in: Gio, Nov 22nd, 2012

La preziosa eredità di Giulia Bernardini

ARNESANO/Si celebra il 1° dicembre il centenario dell’istituzione dell’Asilo “Bernardini”, oggi scuola dell’infanzia paritaria retta da una Fondazione. 

Ad Arnesano quest’anno si cele­bra un anniversario importante per la comunità; il primo dicembre, infatti, cade il cente­nario dell’istituzione dell’Asilo Bernardini, oggi Scuola dell’in­fanzia, retta da una fondazione, attiva e frequentata.

L’asilo fu voluto da Giulia Bernardini, membro della famiglia che aveva ereditato il titolo, la posizione e i beni dei vecchi marchesi del paese: nei primi anni del secolo scor­so aveva ricevuto un lascito dalla anziana zia, affinché lo utilizzasse utilmente per farne beneficienza; sotto la guida del parroco di allora, Angelo Petrelli, destinato a divenire ben presto Vescovo, fortemente motivato dalla dottrina sociale della chiesa, Giulia volle realizzare una struttura che fosse di vantaggio permanente per i bambini e i loro genitori, troppo impegnati nel lavoro tra i campi e le cave per poterli se­guire e accudire come avrebbe­ro meritato.

I soldi del lascito non potevano essere sufficienti, ma davvero Giulia non se ne è mai preoccupata, poiché ha attinto al suo patrimonio regolarmente, ogni volta che c’erano spese da sopportare. La sorveglianza e l’educazione dei bambini furono affidate alle suore d’Ivrea, ad essi erano garantiti anche una colazione e un pasto, senza alcuna retta da pagare; fu aperto anche un laboratorio pomeridiano ed estivo per le ragazze, che vi apprendevano il cucito e il rica­mo, e una piccola biblioteca era a disposizione di chi volesse approfittarne.

Giulia non si sposò, non ebbe dei figli, e in tutta serenità ritenne che valesse la pena de­dicarsi ai figli degli altri; pres­sappoco tutto il paese è passato da quelle sale, ma da donna schiva qual era, molto pia, oltre che estremamente generosa, non ha accampato meriti né in pubblico né in privato; forse per questo a molti di noi è ri­masta sconosciuta.

Le persone più anziane la ricordano bene, minuta, mentre si dirigeva ver­so la parrocchia appoggiandosi alla spalla della sua assistente e compagna Antonietta, o inginocchiata sotto il pulpito, ma la sua figura, dopo la morte avvenuta nel 1961 e le prime commemorazioni, è diventata, per così dire, evanescente, non se ne parlava, la si ricordava poco o per nulla.

L’occasione attuale ci ha dato la spinta per rovistare tra le sue carte, re­cuperare notizie, ricostruire le vicende legate a un elemento così centrale e importante nella vita sociale del paese e anche per renderle omaggio, forse in modo tardivo, e attribuirle, almeno in parte, quel che le è dovuto: un sentimento di gra­titudine, certo, ma soprattutto una fisionomia, i tratti della sua personalità, un ritratto un po’ meno sbiadito di quel che possedevamo, che la renda riconoscibile a quanti più o meno la ricordano e a chi di lei finora non ha saputo niente.

Per questi motivi, la Fondazio­ne intitolata a Giulia Bernardi­ ni ha voluto promuovere una celebrazione che non fosse solo rituale, ma, da un lato, rispondesse a esigenze del ge­nere e, dall’altro, coinvolgesse la comunità in uno sforzo di riappropriazione di avveni­menti ed esperienze che ne hanno orientato o condizionato il processo di trasformazione e di cambiamento verificatosi nel corso dell’ultimo secolo; ecco, allora, l’idea di una mostra documentaria che avrà luogo nei locali dell’asilo tra il 30 novembre e il 2 dicem­bre prossimi, in cui verranno esposti materiali d’archivio, fotografie, oggetti ricamati, con il corredo di un catalogo denso di informazioni, di immagini e di testimonianze: tutto con estrema sobrietà, nel rispetto della vita e del carattere di Giulia che, proba­bilmente, apprezzerebbe poco toni enfatici e gridati, lei che si raccoglieva per ore nella linda bellissima chiesetta del suo asilo a pregare, che amava i bambini in modo fattivo, senza tante chiacchiere e vezzeggia­menti, lei che quando morì, a novantasei anni, aveva lasciato quel che aveva alla gente del suo piccolo e chissà quanto amato paese.  

IL PROGRAMMA

Venerdì 30 novembre 2012

Ore 19,00 – Inaugurazione mostra centenario fondazione “Asilo d’in­fanzia” Bernardini

Ore 20,30 – Chiusura della mostra

Sabato 1 dicembre 2012

Ore 9,00 – Riapertura della mostra

Ore 10,00 – Momento di festa con le famiglie dei bambini frequentanti, nell’anno scolastico, in corsola Scuola dell’Infanzia Bernardini

Ore 12,30 – Chiusura della mostra

Ore 16,00 – Riapertura della mostra

Ore 19,00 – S. Messa celebrata dal Parroco di Arnesano don Antonio Sozzo in memoria della benefattrice donna Giulia Bernardini dei mar­chesi Bernardini di Arnesano

Ore 21,00 – Chiusura della mostra

Domenica 2 dicembre 2012

Ore 9,00 – Rriapertura della mostra

Ore 13,00 – Chiusura della mostra

 

Eugenio Imbriani

Docente Universitario

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