La requisizione delle campane nel Salento/Tutte le squille di San Cesario
Il gruppo di documenti che andiamo ad analizzare comprendono i centri di S. Cesario, S. Pietro in Lama e Surbo, i quali, pur nella stringatezza dei dati, ci forniscono informazioni preziose. Nel caso di S. Cesario il Parroco della Chiesa di S. Maria delle Grazie, Francesco Carlà, elenca il numero delle campane della parrocchia e delle chiese dipendenti; le campane complessivamente ammontano a 14 distribuite in 10 chiese, parrocchia compresa.
La Chiesa parrocchiale possiede 3 campane, una grande fabbricata nel 1841, una media rifusa nel 1930 e una piccola fabbricata nel 1841. Tra le Chiese dipendenti, quella dell’Immacolata e quella dell’Addolorata, si caratterizzano per avere in dotazione 2 campane ciascuna; entrando più nel particolare le 2 dell’Immacolata fabbricate nel 1893 (quella grande) e nel 1926 (quella piccola), le 2 dell’Addolorata, delle quali una appena più piccola dell’altra, entrambe fabbricate nel 1911.
Le restanti Chiese si caratterizzano per avere 1 campana ciascuno; entrando maggiormente nel dettaglio abbiamo i seguenti dati: Chiesa di S. Elia (fabbricata nel 1861); Chiesa di S. Rocco (1926); Chiesa di S. Antonio (1903); Chiesa dei SS. Cuori (1882); Chiesa di S. Giovanni (1860); Chiesa dello Spirito Santo (1870); Chiesa del Cimitero (1870). Circa S. Pietro in Lama il Parroco della Chiesa Parrocchiale dell’Assunta, Santo Pastore, ci informa dell’esistenza di 3 campane, delle quali due di recentissima fusione (1939), e una meritevole di un certo rilievo.
Relativamente a quest’ultima possiamo ricavare dei dati interessanti pur se abbastanza essenziali; viene riportata la data di fusione (1545) mentre manca qualsiasi riferimento alla Ditta fonditrice; circa le immagini scolpite ne presenta quattro: il Redentore, l’Ecce Homo, l’Adorazione dei Magi, la Madonna col Bambino.
Chiudiamo la trattazione ponendo l’attenzione sul centro di Surbo; in questo caso l’unico dato presente riguarda la Confraternita di S. Pantaleo: il Padre Spirituale, Giovanni De Masi, dichiara come nella Cappella di S. Pantaleo esista una sola campana, fabbricata nel 1822 dalla Ditta Olita di Lecce.
Giacomo Cominotti















