Pubblicato in: Lun, Gen 5th, 2015

La riscoperta della Fraternità tra Cristiani

L’impegno per l’Ecumenismo…  

La storia dei 25 anni di Epi­scopato dell’Arcivescovo D’Ambrosio, nella fedeltà al Concilio Vaticano II, parla di tanti segni di im­pegno ecumenico nelle Diocesi da lui governate dove ha sempre saputo trovare parole e gesti po­sitivi anche quando si presenta­vano difficoltà nel dialogare. La consapevolezza della secolare, anzi millenaria divisone dei cri­stiani presenta sempre ostacoli da superare ma il Vescovo Dome­nico ha fatto proprio il pensiero di San Giovanni Paolo II che ha voluto rendere irrevocabile l’im­pegno ecumenico. E fedelmente alla grande enciclica “Ut Unum Sint”, nel suo episcopato, mons. D’Ambrosio ha voluto valorizza­re la riscoperta della fraternità fra i cristiani delle diverse confes­sioni. Sin dall’arrivo di mons. D’Am­brosio a Lecce, si è evidenziata la sua sensibilità al dialogo. Nella solenne celebrazione per il suo insediamento come arcivescovo metropolita era presente anche il metropolita ortodosso di Italia e Malta Gennadios Zervos, com­pagno di studi presso l’Universi­tà Teologica di Napoli.

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Nell’attualizzazione delle indica­zioni conciliari ha concretizzato la corresponsabilità del laicato nel servizio alla Chiesa, nomi­nando un laico come delegato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Nell’ episcopato a Lecce, l’Arci­vescovo ha voluto che l’impegno nella preghiera e nella forma­zione ecumenica dottrinale e pratica, con le altre fedi cristiane non si limitasse ai momenti canonici come l’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani e guardando anche al dialogo interreligioso,non esclusivamente attraverso le giornate del dialogo ebraico-cristiano, cristiano-islamico o per la salvaguardia del Creato; ha promosso, infatti, un impegno che accompagnasse tutto l’arco dell’anno con oppor­tunità di incontri aperti a tutti e con particolare attenzione agli insegnanti di religione cattolica, agli studenti, ai presbiteri e ai se­minaristi più sensibili e disponi­bili. Ogni occasione di formazio­ne ha avuto come denominatore comune la certezza che la più vera ricchezza è ciò che unisce e non ciò che divide. Una autentica festa del cuore, in un’intensa esperienza sulla via dell’unità, è stata offerta dal vescovo Dome­nico quando, il 30 novembre del 2012, si è recato a Istanbul e ha guidato la delegazione diocesana per l’ecumenismo incontrando, con l’amico metropolita orto­dosso Gennadios, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeos I.

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Fu un gioioso incontro di due Chiese sorelle che camminano, nonostante mille difficoltà, verso l’unità effettiva. Il dono simnbolico di un calice, da parte di mons. D’Ambrosio al Patriarca, segnò certamente la concretezza della comunione dei cuori. Un altro bellissimo gesto dell’Arcivescovo ha rappresenta­to un momento storico importan­te per la Chiesa di Lecce quando, il 21 Ottobre 2013, in occasione delle visita pastorale alla Par­rocchia di San Guido a Lecce, visitò la Chiesa Avventista di via Dalmazia. Per la prima volta un Vescovo di Lecce è entrato in un luogo di culto protestante; fu una vera emozione piena di gioia ricevere l’accoglienza rispettosa e affabile della piccola comunità e dei pastori Gioacchino Caruso e Petru Nyerges con i quali si condivise un bel momento di preghiera. Un episcopato sulla via dell’unità dei cristiani segna un grande passo compiuto con i fratelli e le sorelle che non solo condividono la stessa fede in Gesù Cristo, ma manifestano che Lui è veramente risorto ed è risorto nei cuori di tutti coloro che sono incorporati a Lui con il battesimo. Il XXV Anniversario di Episcopato di mons. D’Ambrosio è quindi, anche un inno di grazie al Signore per la benedizione che ha concesso a ogni membro e a tutti i membri del Corpo di Cristo nel dialogare grazie al dono dello Spirito e a rispettare le diversità, lavorando per l’unità di tutti colo­ro che dovunque invocano Gesù come Signore.

Massimo Vergari

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