La riscoperta della Fraternità tra Cristiani
L’impegno per l’Ecumenismo…
La storia dei 25 anni di Episcopato dell’Arcivescovo D’Ambrosio, nella fedeltà al Concilio Vaticano II, parla di tanti segni di impegno ecumenico nelle Diocesi da lui governate dove ha sempre saputo trovare parole e gesti positivi anche quando si presentavano difficoltà nel dialogare. La consapevolezza della secolare, anzi millenaria divisone dei cristiani presenta sempre ostacoli da superare ma il Vescovo Domenico ha fatto proprio il pensiero di San Giovanni Paolo II che ha voluto rendere irrevocabile l’impegno ecumenico. E fedelmente alla grande enciclica “Ut Unum Sint”, nel suo episcopato, mons. D’Ambrosio ha voluto valorizzare la riscoperta della fraternità fra i cristiani delle diverse confessioni. Sin dall’arrivo di mons. D’Ambrosio a Lecce, si è evidenziata la sua sensibilità al dialogo. Nella solenne celebrazione per il suo insediamento come arcivescovo metropolita era presente anche il metropolita ortodosso di Italia e Malta Gennadios Zervos, compagno di studi presso l’Università Teologica di Napoli.
Nell’attualizzazione delle indicazioni conciliari ha concretizzato la corresponsabilità del laicato nel servizio alla Chiesa, nominando un laico come delegato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Nell’ episcopato a Lecce, l’Arcivescovo ha voluto che l’impegno nella preghiera e nella formazione ecumenica dottrinale e pratica, con le altre fedi cristiane non si limitasse ai momenti canonici come l’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani e guardando anche al dialogo interreligioso,non esclusivamente attraverso le giornate del dialogo ebraico-cristiano, cristiano-islamico o per la salvaguardia del Creato; ha promosso, infatti, un impegno che accompagnasse tutto l’arco dell’anno con opportunità di incontri aperti a tutti e con particolare attenzione agli insegnanti di religione cattolica, agli studenti, ai presbiteri e ai seminaristi più sensibili e disponibili. Ogni occasione di formazione ha avuto come denominatore comune la certezza che la più vera ricchezza è ciò che unisce e non ciò che divide. Una autentica festa del cuore, in un’intensa esperienza sulla via dell’unità, è stata offerta dal vescovo Domenico quando, il 30 novembre del 2012, si è recato a Istanbul e ha guidato la delegazione diocesana per l’ecumenismo incontrando, con l’amico metropolita ortodosso Gennadios, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeos I.
Fu un gioioso incontro di due Chiese sorelle che camminano, nonostante mille difficoltà, verso l’unità effettiva. Il dono simnbolico di un calice, da parte di mons. D’Ambrosio al Patriarca, segnò certamente la concretezza della comunione dei cuori. Un altro bellissimo gesto dell’Arcivescovo ha rappresentato un momento storico importante per la Chiesa di Lecce quando, il 21 Ottobre 2013, in occasione delle visita pastorale alla Parrocchia di San Guido a Lecce, visitò la Chiesa Avventista di via Dalmazia. Per la prima volta un Vescovo di Lecce è entrato in un luogo di culto protestante; fu una vera emozione piena di gioia ricevere l’accoglienza rispettosa e affabile della piccola comunità e dei pastori Gioacchino Caruso e Petru Nyerges con i quali si condivise un bel momento di preghiera. Un episcopato sulla via dell’unità dei cristiani segna un grande passo compiuto con i fratelli e le sorelle che non solo condividono la stessa fede in Gesù Cristo, ma manifestano che Lui è veramente risorto ed è risorto nei cuori di tutti coloro che sono incorporati a Lui con il battesimo. Il XXV Anniversario di Episcopato di mons. D’Ambrosio è quindi, anche un inno di grazie al Signore per la benedizione che ha concesso a ogni membro e a tutti i membri del Corpo di Cristo nel dialogare grazie al dono dello Spirito e a rispettare le diversità, lavorando per l’unità di tutti coloro che dovunque invocano Gesù come Signore.
Massimo Vergari

















