Pubblicato in: Dom, Mag 18th, 2014

La Scuola Leccese all’incontro con Papa Francesco

10 maggio/In piazza San Pietro la Delegazione Salentina con l’AGeSC e le Scuole dell’Infanzia aderenti alla Fism.

DS  vat

IL PAPA: NON UNA MANIFESTAZIONE CONTRO MA PER, FESTA DI TUTTE LE SCUOLE

Il 10 maggio 2014, incontro del Santo Padre con il mondo della scuola, una giornata di sole, di colori, di meraviglie, di significati indelebili, un giorno veramente memorabile non solo per i numeri ma per ciò che ha signi­ficato per tutti i partecipanti e per il mondo della scuola. Una piazza gremita di giovani, famiglie, docenti, fanciulli, dirigenti scolastici. Una piazza gremita di speranze, musiche e testimonianze. Una piazza per dire che il mondo della scuola è dentro le sfide del nostro paese, che la nostra Chiesa è attenta e incardinata nelle dinamiche educative che fanno dei nostri istituti scolastici un presidio di legalità, di giustizia, di formazione delle menti e dei cuori.

alt  image_3

Una piazza non di prote­ste ma di proposte. Tre motivazioni forti hanno voluto rappresentare i nostri giovani all’Udienza con il Santo Padre: la gioia del vivere come discepoli di Cristo, la fatica della testimonianza cristiana nel vissuto quotidiano, l’impegno di permeare la crescita educativa negli spazi sco­lastici lasciandosi illuminare dalla “vita buona del Vangelo”. Tre suggerimenti preziosi dalle parole di Papa Francesco: grande attenzione alla funzione del docente come mediatore dei saperi, testimone credibile, maieuta e delicato accom­pagnatore tra le strade della vita; la scuola non solo come luogo di “contenuti” ma come spazio di crescita alla speranza; la Chiesa come discreta presenza e qualificata Maestra per la crescita integrale dell’uomo e del cittadino. Un giorno importante per rilanciare l’azione educativa nella scuola e per la scuola, un giorno per cui conti­nuare a sperare e affermare l’impegno di vivere nella scuola, alla scuola del Maestro Gesù.

Alessandro Saponaro

IL SANTO PADRE E IL SUO CONCETTO DI SCUOLA

L’entusiasmo era alle stelle, l’emo­zione fortissima, soprattutto nel sentire i giovani inneggiare al Papa, quasi preferendolo agli intrattenitori noti al grande pubblico, che hanno animato l’incontro. Diverse le testimonianze di percorsi possibili di successo individuale e collettivo, come il caso di una D. S. di Locri, in Calabria, dove, la comunità civile, sollecitata dalla preside, è riuscita ad essere segno di con­traddizione in un contesto ostile ad ogni forma di sviluppo. Il Papa ha chiuso la serata delineando un modello avvincente di scuola, ispirato alla più genuina antropologia cristiana. Consapevole dell’esistenza di numerosi problemi, il Papa, ricordando la sua splendida relazione con la maestra delle elementari durata per tutta la vita, ha indicato agli insegnati, con semplicità, la via da seguire: avere un “pensiero aperto, incompiu­to” perché gli alunni possano crescere, “aprendo mente e cuore alla realtà”.

pa  30

Per il Papa la scuola deve far riscoprire la cultura dell’incontro, per completare l’opera avviata dalla famiglia e insieme alla famiglia. La scuola non può essere neutrale rispetto ai valori del bene, del vero e del bello. “O fa crescere le persone o le deprime” ha detto il Papa, riferendosi all’azione educativa della scuola. Parole semplici ma incisive su cui riflettere, all’interno di una grande festa, che, come ha detto il Papa “non è contro nessuno ma a favore di tutta la scuola italiana”. Noi della Diocesi di Lecce c’eravamo, tutti insieme, studenti dei Licei, genitori di AGeSC (Associa­zione Genitori Scuole Cattoliche), docenti e tante scuole dell’infanzia paritarie della Fism di Lecce.

Assunta Corsini

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti