Pubblicato in: Gio, Giu 27th, 2013

La Scuola Senese e le tracce nel Salento

Padre Raffaello Pantaloni giunse a Lecce una prima volta nel 1926 per decorare la Chiesa di Fulgenzio. Nel 1952 realizzò due dipinti per la Matrice di Monteroni. 

Batt. di Cristo nel Giordano

R. Pantaloni, Battesimo di Cristo nel Giordano, Tempera, 1938 ca., Tangeri-Ch. S. Francesco

“Con lui nel Salento una ventata di novità che condizionò l’ambiente artistico”.

Un ruolo di rilievo nell’ambito della formazione dei gio­vani artisti salentini ebbe l’Accademia di Belle Arti di Siena, fondata come Regio Istituto di Belle Arti nel 1816 per merito di Giovanni Bianchi. In questo ateneo operò Luigi Mussini (Berlino 1813 – Siena 1888) il quale ricoprì anche l’incari­co di direttore del medesimo Istituto.

Battesimo del Cristo

A. Franchi, Battesimo del Cristo, 1907, Siena, Battistero di S. Giovanni

Mussini rivestì un importante ruolo nell’accesa polemica sulla pittura religiosa che ebbe vita dagli anni Tren­ta dell’Ottocento. Lo stesso artista volse lo sguardo, dopo aver abbracciato il purismo del gruppo dei Nazzareni, verso un gruppo di artisti che si rifaceva al preraffaellismo inglese. I canoni artistici propugnati da Mussini furono riconosciuti da alcuni suoi allievi, tra i quali si ricorda, in particolare, Cesare Maccari (Siena 1840 – Roma 1919), attivo nella Basilica di Loreto e nella Cattedrale di Nardò, e Alessandro Franchi (Prato 1838 – Siena 1913). Quest’ultimo artista fu coa­diuvato nell’insegnamento da Gaetano Marinelli e ambedue ebbero un ruolo fondamentale nella formazione degli studenti dell’Istituto di Belle Arti sene­se.

Battesimo di Cristo nel Giordano

R. Pantaloni, Battesimo di Cristo nel Giordano, 1952, tempera su compensato, Monteroni-Ch. Assunta

Dal 1912 maturò in questo conteso la formazione artistica di padre Raffaello Pantaloni (Santa Fiora di Grosseto 1888 – Lecce 1952). Da giovane stu­dente seguì i corsi di pittura te­nuti da Franchi e da Marinelli. Pantaloni fece propri i modelli dei suoi maestri e, a distanza di molti anni, propose in alcuni casi gli stessi schemi artistici, non a caso nella chiesa di San Francesco a Tangeri (1938 – 1947) e nella Parrocchiale di Monteroni (1952) realizzò due dipinti raffiguranti Il Battesi­mo del Cristo nel Giordano, tratti dal modello realizzato dal Franchi per il Battistero di San Giovanni Battista a Siena.

Battesimo di Cristo

A. Della Robbia, Battesimo di Cristo, Santa Fiora-Parrocchiale-Battistero

Il dipinto realizzato riprendeva la stessa impostazione di una ter­racotta invetriata di omonimo soggetto realizzata da Andrea Della Robbia (Firenze 1435 – 1528) per il Battistero di Santa Fiora, in Provincia di Grosseto, il paese natale del Pantaloni. Fu questo, forse, il motivo per il quale restò impresso nella mente del frate questo canone interpretativo che fu riproposto in più circostanze fino agli ultimi giorni della sua vita ter­rena.

Battesimo di Cristo nel Giordano 2

R. Pantaloni, Battesimo di Cristo nel Giordano, Tempera su carta, Lecce-Pinacoteca Francescana

Padre Raffaello Pantaloni giunse a Lecce una prima volta nel 1926 per decorare la Chiesa di Sant’Antonio a Fulgenzio. Da quel momento giunse nel Salento una ventata di novità che condizionò sicuramente l’intero ambiente artistico e artigianale, così come dimo­strano gli appunti e i disegni lasciati dal frate di Santa Fiora nel Convento di Sant’Antonio a Fulgenzio, dove tutt’oggi si possono ancora ammirare.

Giuseppe Mancarella

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