Attualità e Territorio/“La sicurezza anzitutto, ma con criterio e senza allarmismi”
Uno status simile potrebbe giovare in qualche modo nel recupero delle zone costiere a rischio magari solleticando l’attenzione regionale?
Per questo si stava lavorando già prima dell’ordinanza della Capitaneria di Porto. Io personalmente avevo scritto evidenziando alcuni crolli, coadiuvato dal lavoro di Antonio Nahi capo della polizia municipale. Per queste zone si sono chieste delle risorse in modo da poterle ripristinare prima dell’estate ed è stata rifatta la richiesta dopo l’attuale ordinanza a tutti gli assessorati della Regione Puglia, rivolgendoci anche direttamente al Presidente Vendola. Sui giornali si può già leggere la risposta data dalla Regione che ne assicura il sostegno. Inoltre è stato istituito il tavolo tecnico tra Comune ed Autorità di bacino, che sovraintende all’assetto idrogeologico della Puglia, per studiare la situazione e localizzare le situazioni di reale pericolo.
Zone di punta come la “Caciulara”, “Lido S. Basilio”, “Li Marangi”, “Roca Vecchia” solo per citarne alcune, come si comporteranno?
In data 15 marzo si è tenuto, presso il comune di Melendugno, un incontro pubblico in cui sono stati invitati i vari operatori turistici e i cittadini tutti. L’intenzione è quella di rilanciare le marine di Melendugno tramite una campagna di comunicazione straordinaria, proprio perché c’è stato un evento straordinario, puntando sul buono che abbiamo come ad esempio le nostre spiagge, fruibili e sicure da frequentare. Un gruppo di lavoro coordinato con l’Assessore al Turismo Annalisa Prete e all’Ambiente Maurizio Cisternino assieme ai volontari semplici cittadini sceglieranno una linea di comunicazione in modo da poter “urlare” all’unisono un messaggio così importante.
Da Primo Cittadino e amante incondizionato della nostra terra quale messaggio vorrebbe trasmettere ai suoi concittadini?
Melendugno da un po’ di tempo è sulle prime pagine dei giornali per diversi motivi: tap, erosione costiera, regionale otto e criminalità organizzata. Pertanto affermo che bisogna sempre tenere la guardia alta, stare sulla notizia e sul pezzo, ribattere in maniera razionale senza farsi prendere dall’istinto e cercare di trasmettere la tranquillità di chi amministra come un buon padre di famiglia tenendo innanzi l’interesse del territorio e della comunità. E io, in qualità di Sindaco e porta voce di questa mia splendida comunità, sostengo, essendone convinto, che avendo questa linea di indirizzo e conduzione sicuramente alla fine avremo ragione su tutti questi aspetti.
Chiara Luna Candido Stomeo















