La stretta fiscale riduce sempre la crescita di un Paese/Si scorge la luce ma i rischi restano elevati
CARLO COTTARELLI/Intervista al direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale.
LA PRESSIONE DEI MERCATI SULL’ EUROZONA
La mancanza di un aggiustamento fiscale adeguato in Italia avrebbe portato ad aggravare la crisi di fiducia e quindi ad una caduta ancora maggiore della crescita.
Il dottor Carlo Cottarelli è attualmente il Direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale. Egli ha raggiunto l’apice della sua carriera americana con il conferimento di questo ambito incarico, che segue ad una decennale attività già svolta nell’ambito del Fondo Monetario internazionale in diversi ruoli di prestigio nel settore fiscale; tale conferimento che è avvenuto nel 2008.
Quali sono i suoi compiti? Il dottor Carlo Cottarelli stabilisce e indica le politiche, le direttive e gli obbiettivi fiscali che i paesi membri dovrebbero seguire al fine di raggiungere le finalità prefisse e conformi al fine istituzionale dell’ente stesso.
Durante la conferenza stampa dei lavori annuali del FMI e della World Bank a Tokyo, Cristine Lagarde ha lanciato un appello ad “intraprendere azioni coraggiose” da parte di tutti i paesi membri, sottolineando comunque che la prospettiva economica mondiale era inferiore rispetto allo scenario di aprile. Pensa anche lei che le condizioni economiche siano peggiorate complessivamente nel corso dell’anno 2012?
Negli Stati Uniti l’accordo tra i repubblicani e i democratici all’inizio di gennaio ha evitato il cosiddetto “fiscal cliff”, una stretta fiscale di 4-5 punti percentuali del Pil che avrebbe portato una nuova recessione in quel Paese, con ripercussioni per il resto del mondo. Ma il congresso americano deve ora superare un nuovo scoglio: occorre trovare un accordo nelle prossime settimane per alzare il tetto al debito pubblico americano.
Se ciò non avvenisse, gli Stati Uniti sarebbero costretti a mantenere un pareggio di bilancio, il che implicherebbe una stretta fiscale ben più forte di quella che sarebbe stata causata dal fiscal cliff. La situazione in Europa rimane incerta, in conseguenza della pressione da parte dei mercati che ancora esiste su diversi paesi dell’eurozona, in parte per la difficoltà di riavviare il meccanismi di credito al settore privato. La situazione è recentemente migliorata, ma i rischi restano elevati.

















Il dott. Cottarelli dovrebbe parlare anche di banche e imprese…
Non erano oggetto di questa breve intervista.
Avvocato Elena Palladino