LA VEGLIA DI PENTECOSTE/PREGNANTE MOMENTO DI UNITÀ ECCLESIALE
Conferito il Sacramento della Confermazione ad un folto gruppo di adulti.
CELEBRAZIONE DELLA COMUNIONE
La Veglia di Pentecoste, con la partecipazione del presbiterio diocesano e di numerosi laici insieme con l’Arcivescovo raccolti nell’invocazione dello Spirito Santo è stata caratterizzata da un’intensa partecipazione dei cresimandi adulti convenuti dalle diverse comunità parrocchiali. Particolarmente importante il riferimento all’impulso di Papa Francesco per il rinnovamento e per una forte attenzione verso ogni uomo.
DALLO SPIRITO IL DONO DELLA MISSIONE
Mons. D’Ambrosio, che già nella messa crismale aveva ricordato che lo Spirito Santo ci aiuta a superare una “cultura spersonalizzante” dovuta al denaro e a conquistare la libertà fondata sui valori etici, ha sottolineato che il Paraclito sostiene con i suoi doni il mandato di ogni discepolo, rinato dall’acqua e dallo Spirito, per servire il Regno di Dio con pronto, diligente e generoso impegno.
INSIEME CON IL PAPA INVOCANDO LA PACE
“La nostra Chiesa di Lecce si unisce nella preghiera accorata al Padre, in questo santo giorno in cui lo Spirito Santo viene a rinnovare la Chiesa tutta. Secondo l’intenzione di Papa Francesco, eleva a Dio la supplica di pace per il mondo, e in particolare per la terra martoriata del Medio Oriente. È necessario, pertanto, ottenere il dono della pace che il Signore concede a tutti gli uomini di buona volontà”.
(dall’Omelia di Mons. D’Ambrosio)
UNA NUOVA INFUSIONE DEL PARACLITO
“L’evento della Pentecoste, ci vede numerosi e desiderosi di una nuova effusione dello Spirito. Siamo venuti perché bisognosi di rendere grazie per l’unzione dello Spirito Santo, che abbiamo ricevuto nel Battesimo, nella Cresima, nel sacramento dell’Ordine sacro per lei vescovo e per noi presbiteri e diaconi e che riceviamo costantemente nella Santa Eucaristia, nella Comunione ecclesiale: “a noi che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito” .
(dal Saluto al Presule da parte del Vicario Generale Mons. Liquori)
INSIEME, NEL SEGNO DELLA GIOIA
“È bello fare memoria dell’Unzione Santa, perché ci fa guardare dentro di noi, riscoprendoci con gioia, luogo dell’amore di Dio nel quale il Padre si compiace e quindi sacramento, nella ritualità feriale della nostra storia personale e sociale, nelle varie relazioni di lavoro, nella costruzione della comunione familiare ed ecclesiale, nell’audace impegno di concorrere alla costruzione della città dell’uomo”.
(Mons. Liquori)





















