Lab-oratori dell’AC/”Parlami d’Amore, parlami di Te”
Dopo le tappe di Carmiano e Torchiarolo, proseguono gli appuntamenti degli “ACLab” diocesani, voluti fortemente dal Settore Giovani dell’AC di Lecce. Oltre 100 giovani ad incontro, che partendo dal tema “Parlami d’Amore, parlami di Te” in questi mesi hanno scelto di “mettersi attorno a un tavolo, consumando una pizza e una bevanda e, attraverso la tecnica esperienziale, i linguaggi dei media, dell’arte, della fotografia, hanno parlato di ‘Incontro’ e di ‘Chiamata’”, spiegano dall’Equipe diocesana.
Prossimo appuntamento lunedì 12 marzo (e non il 14 come annunciato ad inizio anno), alle ore 20, presso il “Big mama” di Borgagne. Il tema sarà “Ris…Volti nella Luce”, con Tyna Maria Casalini e Veronica Rollo. Concluderà il ciclo l’incontro di Surbo sul tema “Prendi…Amo il Volo”, con il contributo di Tyna Maria Casalini, giovedì 18 aprile, alle ore 20, presso il “Maya” di Giorgilorio. Gran finale utilizzando le tecniche di recitazione e canto, quindi. Nei primi appuntamenti, invece, si è scelto di privilegiare le nuove forme di comunicazione, l’arte, la fotografia ed il teatro, con il contributo di Eleonora Loche, Fanta Design e Giancarlo Mottura.
“‘AC LAB – Giovani idee per l’educazione’ è un progetto dell’Azione Cattolica di Lecce, che al fianco delle numerose attività formative ed educative riservate ai giovani e giovanissimi delle parrocchie della Diocesi di Lecce, vuole realizzare spazi laboratoriali nelle nostre città”, commentano dall’Equipe diocesana. “Ogni gruppo giovani dell’AC di Lecce può organizzare un ACLAB, realizzando Lab-oratori creativi, di stampo oratoriale, che avvicinino e aggreghino giovani che scelgono di riflettere su importanti tematiche della vita sociale, della politica e della condizione della loro vita, utilizzando strumenti nuovi ed innovativi”.
Tante esperienze stanno nascendo in diocesi: l’ultima quella dei giovani di San Cesario che in Quaresima approfondiranno temi legati al “sacrificio e al dono, come base della crescita personale e del bene comune”.
Salvatore Scolozzi















