Pubblicato in: Sab, Mag 10th, 2014

L’ARCIVESCOVO INCONTRA I RAGAZZI DELL’I.T.E.S. “FRANCESCO CALASSO”

“Benvenuto Padre, cogliamo l’oppor­tunità di questa Sua visita per farle conoscere meglio il nostro mondo giovanile”: sono le prime parole di una rap­presentante degli studenti all’inizio dell’incontro con mons. D’Ambrosio, avvenuto nella mattinata di sabato 3 maggio presso l’I­stituto Tecnico Economico Francesco Calasso di Lecce. Ad accoglierlo tanti studenti con i propri docenti raduna­ti nell’auditorium, unita­mente al Dirigente Scola­stico prof. Mario Biagio Portaccio che ha espresso sincera gratitudine all’Arci­vescovo per la sua presenza che incoraggia la comune azione educativa a servizio delle nuove generazioni. Per­ché una visita agli studenti? Mons. D’Ambrosio si è detto contento di incontrare tanti giovani nel proprio luogo di crescita e impegno quotidia­no perché vuole conoscerli, ascoltarli, capirli a partire dalle tante domande che si portano dentro.

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Per loro, la Chiesa di Lecce ha pensato di istituire un luogo specifico “il Sinodo dei Giovani” dove ciascuno potrà avere la possi­bilità di parlare, intervenire, fare delle proposte, entrando in un ascolto interessato. Domande concrete che provo­cano, chiedono attenzione e comprensione su vari temi: sentire sconforto a causa della mancanza di lavoro, sfiducia nei confronti del mondo delle istituzioni, sentire troppo fati­coso il promettersi fedeltà per tutta la vita, sentirsi messi da parte insieme alle idee perché troppo rivoluzionarie e fuori dai canoni… le difficoltà non mancano ma nella società i giovani restano la speranza del domani.

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Essi hanno manifestato la gioia provata nelle tante esperienze relazionali, di ricerca e impegno per il proprio futuro, confrontarsi a partire dal riconoscimento e difesa della personale e altrui dignità, dall’uso rispettoso e responsabile della libertà, dal necessario fermarsi ad una più attenta riflessione sulle domande di senso, valoriz­zando i luoghi in cui vivono.

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A loro l’Arcivescovo ha chie­sto di far sentire la propria voce reclamando un diritto che è proprio, difendendo la Vita che è bellezza, oppor­tunità, sogno, sfida, dovere, ricchezza, mistero, felicità come scriveva Madre Teresa di Calcutta. Ha concluso: “sulla scia dei Testimoni del nostro tempo camminate con fiducia, e affrontate ogni sfida con forza e coraggio. Io vi ringrazio, è una bella realtà questa scuola, lo si percepi­sce, la vostra giovinezza la si respira”. 

Andrea Zonno

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