L’ARCIVESCOVO INCONTRA I RAGAZZI DELL’I.T.E.S. “FRANCESCO CALASSO”
“Benvenuto Padre, cogliamo l’opportunità di questa Sua visita per farle conoscere meglio il nostro mondo giovanile”: sono le prime parole di una rappresentante degli studenti all’inizio dell’incontro con mons. D’Ambrosio, avvenuto nella mattinata di sabato 3 maggio presso l’Istituto Tecnico Economico Francesco Calasso di Lecce. Ad accoglierlo tanti studenti con i propri docenti radunati nell’auditorium, unitamente al Dirigente Scolastico prof. Mario Biagio Portaccio che ha espresso sincera gratitudine all’Arcivescovo per la sua presenza che incoraggia la comune azione educativa a servizio delle nuove generazioni. Perché una visita agli studenti? Mons. D’Ambrosio si è detto contento di incontrare tanti giovani nel proprio luogo di crescita e impegno quotidiano perché vuole conoscerli, ascoltarli, capirli a partire dalle tante domande che si portano dentro.
Per loro, la Chiesa di Lecce ha pensato di istituire un luogo specifico “il Sinodo dei Giovani” dove ciascuno potrà avere la possibilità di parlare, intervenire, fare delle proposte, entrando in un ascolto interessato. Domande concrete che provocano, chiedono attenzione e comprensione su vari temi: sentire sconforto a causa della mancanza di lavoro, sfiducia nei confronti del mondo delle istituzioni, sentire troppo faticoso il promettersi fedeltà per tutta la vita, sentirsi messi da parte insieme alle idee perché troppo rivoluzionarie e fuori dai canoni… le difficoltà non mancano ma nella società i giovani restano la speranza del domani.
Essi hanno manifestato la gioia provata nelle tante esperienze relazionali, di ricerca e impegno per il proprio futuro, confrontarsi a partire dal riconoscimento e difesa della personale e altrui dignità, dall’uso rispettoso e responsabile della libertà, dal necessario fermarsi ad una più attenta riflessione sulle domande di senso, valorizzando i luoghi in cui vivono.
A loro l’Arcivescovo ha chiesto di far sentire la propria voce reclamando un diritto che è proprio, difendendo la Vita che è bellezza, opportunità, sogno, sfida, dovere, ricchezza, mistero, felicità come scriveva Madre Teresa di Calcutta. Ha concluso: “sulla scia dei Testimoni del nostro tempo camminate con fiducia, e affrontate ogni sfida con forza e coraggio. Io vi ringrazio, è una bella realtà questa scuola, lo si percepisce, la vostra giovinezza la si respira”.
Andrea Zonno


















