Pubblicato in: Ven, Mag 24th, 2013

L’Arcivescovo: “Santità, per noi i poveri sono la prima scelta”

GIOVANNI PAOLO II/OCCASIONE UNICA DI COMUNIONE

Giovanni Paolo II, parlando all’assem­blea straordinaria dei vescovi italiani il 26 febbraio 1986, disse di “annettere grande impor­tanza” alle visite ad limina: “Esse costituiscono un’occa­sione privilegiata di comunione pastorale: il dialogo pastorale con ciascuno di voi mi con­sente di partecipare alle ansie e alle speranze che si vivono nelle Chiese da voi guidate in atteggiamento di ascolto per i suggerimenti dello Spirito”.

BENEDETTO XVI/SCAMBIO FRANCO E RECIPROCO

Benedetto XVI, nell’in­tervista concessa in lingua tedesca, il 5 agosto 2006, affermò: “Le Visite ad Limina, che ci sono sempre state, vengono ora valorizzate molto di più, per parlare veramente con tutte le istanze della San­ta Sede e anche con me. Io parlo personalmente con ogni singolo vescovo. (…) In questi incontri, in cui appunto centro e periferia si incontrano in uno scambio franco, cresce il cor­retto rapporto reciproco in una tensione equilibrata”.

canonizzazione-800-martiri-di-otranto-5

UN AIUTO ANCHE PER IL PAPA

Il senso delle visite ad limina è trattato nel Direttorio della Congregazione dei vescovi, pubblicato nel 1988, e afferma che queste non sono un “semplice atto giuri­dico-amministrativo consistente nell’assolvimento di un obbligo rituale, protocollare e giuridico”. Esse portano un “arricchimento di esperienze” al mi­nistero del Papa e al suo “servizio di illuminare i gravi problemi della Chiesa e del mondo”, diversi a seconda dei “luoghi, dei tempi e delle culture”.

NEL DIRITTO CANONICO/SULLE TOMBE DEGLI APOSTOLI

Nel Codice di diritto canonico del 1983 le Visite ad Limina Apostolorum sono prescritte da due canoni (399 e 400): “Il Vescovo diocesano è tenuto a presentare ogni cinque anni una relazione al Sommo Pontefice sullo stato della dio­cesi affidatagli, secondo la forma e il tempo stabiliti dalla Sede Apostolica. (…) Il Vescovo diocesano nell’anno in cui è tenuto a presentare la relazione al Sommo Pontefice, se non è stato stabilito diversamente dalla Sede Apostolica, si rechi nell’Urbe per venerare le tombe dei Beati Apostoli Pietro e Paolo e si presenti al Romano Pontefice”.

Pages: 1 2 3 4 5

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti