Pubblicato in: Gio, Set 19th, 2013

L’arte plastica in Virgilio Carotti

Il Profilo/Per dieci anni (1941-1951) insegnò Decorazione Pittorica presso la Regia Scuola Artistica “G. Pellegrino”. 

La morte di Ofelia

Carotti V., La morte di Ofelia, Olio su tavola, S. Pietro in Lama-Coll. Privata

Il pittore e ceramista Virgilio Carotti nac­que nel 1897 a Osimo, in provincia di Ancona, dove ricevette la sua prima formazione artistica. Dal 1914 frequentò l’Istituto di Belle Arti di Urbino e in seguito entrò nell’Accade­mia di Belle Arti di Perugia.

Vaso con centauro

Carotti Virgilio, Vaso con centauri

Nel 1920 si trasferì a Roma e vi rimase fino al 1923. In questo periodo apprese la decorazione ceramica dai maestri Duilio Cambellotti (1876-1960), Giovanni Prini (1877-1958) e Alfredo Bigini (1886-1952). Nella capitale collaborò come decoratore presso la manifattura cera­mica “Sipla”, di proprietà di Carlo Ciacci. Nel 1921, inoltre, partecipò alla Mostra Regionale Marchigiana ad Ancona, dove presentò tre vasi, ottenendo anche una medaglia d’argento.

Menestrelli

Carotti V., Menestrelli, Matita, S. Pietro in Lama-Coll. Privata

Dal 1921 insegnò “plastica, disegno ornamentale e geo­metrico” nella Regia Scuola Comunale di Arte Applicata all’Industria della Cerami­ca di Civita Castellana in provincia di Viterbo, istituto presso il quale assunse la direzione dal 1926 al 1938. Negli anni venti del Novecen­to fu titolare di una piccola manifattura di ceramica nella stessa cittadina e collaborò, in seguito, con la manifattura ceramica “Faci”. Nel 1939 si trasferì a Sulmona e dal 1941 a Lecce, dove ottenne la cattedra in “Decorazione pittorica” presso la Règia Scuola Artistica Industriale “G. Pellegrino”, incarico che tenne fino al 1951.

Tobiolo e l'Angelo

Carotti Virgilio, Tobiolo e l’Angelo, Olio su tela, Monteroni-Chiesa Matrice

Alcune sue opere sono con­servate nella collezione della Società Operaia “Maccagna­ni” di Lecce, nella Matrice di Monteroni (dove è custodito un dipinto raffigurante To­biolo e l’Angelo, opera datata al 1949 e firmata in basso a sinistra) e in una Collezione di San Pietro in Lama. Negli anni ‘50, infine, si trasferì a Firenze, dove condusse la fornace “Carotti e Bettuc­ci”. Virgilio Carotti, durante tutto l’arco della sua attività artistica, partecipò a mostre locali e nazionali quale pittore e ceramista apprezzato.

Giuseppe Mancarella

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