Pubblicato in: Sab, Mar 1st, 2014

Oltre la Crisi/Le buone maniere. Anche per estinguere un debito

Gli operatori dei servizi di tutela del credito operano per trovare una soluzione insieme al cliente-debitore.

Molti di coloro che aveva­no in essere finanziamen­ti con banche e finanzia­rie, anche a causa della passata ed attuale con­giuntura economica, si sono ritrovati nella impossibilità di poter fare fronte agli impegni economici, e d’altra parte le banche e le finanziarie hanno visto crescere i propri contenziosi, Il settore dei servizi di tutele del credito è pertanto ormai parte integrante del nostro tessuto economico-sociale. Gli operatori di settore nello svolgi­mento della loro attività operano per trovare insieme al cliente-debitore una soluzione che sia adatta al tipo di intervento richiesto e soprattutto che sia sostenibile per colui che dovrà adempiere: si cerca pertanto insieme una soluzione “stragiudiziale” cioè un componimento bonario di un rapporto obbligatorio “arenato”.

Tutte le fasi di gestione e di recupero del credito trovano la propria normativa tanto nell’art. 115 Tulps e relativo regolamento e successive integrazioni quanto nelle disposizioni del Garante della Privacy che ha adottato un prov­vedimento a carattere generale pre­scrivendo i principi posti a tutela dei diritti dei cittadini. L’attività propria di ricerca di una soluzione sostenibi­le passa necessariamente attraverso contatti tanto epistolari quanto diretti. I contatti diretti possono essere tanto telefonici quanto personali, attraver­so i quali si pongono in essere una serie di comportamenti interpersonali volti al raggiungimento di un risultato ottimale per le due parti del rapporto obbligatorio.

Queste delicate fasi sono oggetto di interventi anche da parte delle associazioni di categoria che hanno adottato un codice deon­tologico che interessa tutte le fasi e tutte le parti coinvolte nell’attività. Inoltre gli operatori di settore sono tenuti ad un costante aggiornamento formativo che le stesse associazioni di categoria costantemente promuovono. È indubbio, anche per l’attuale congiuntura economico-finanziaria, che l’incontro delle parti volto ad una risoluzione stragiudiziale debba essere sostenuto da una adeguata professio­nalità capace di esprimere una risposta risolutrice per coloro che per svariati motivi si trovano coinvolti in un rap­porto debitorio. La professionalità è la qualità necessaria affinché l’operatore di settore non sia solo una voce al telefono o un nome su una lettera ma un professionista in grado di offrire soluzioni concrete.

LO SCOPO: LA RICERCA DI SOLUZIONI SOSTENIBILI

La gestione dei crediti di banche o fi­nanziarie è spesso affidata alle agenzie di recupero del credito. Le agenzie di recupero del credito sono ormai una realtà sempre più presente sul terri­torio nazionale svolgendo con la loro attività un preciso ruolo economico-sociale. Ciò è stato ribadito anche in occasione della settima edizione del Credit Villane Day tenutosi lo scorso mese di novembre dal Presidente dell’ Unirec (Unione Nazionale Impre­se a Tutela del Credito) aderente a Confindustria. In tale occasione è stato sottolineato che i servizi di tutela del credito sono parte integrante della vita quotidiana delle famiglie e delle imprese italiane (Ansa), intervenendo per trovare insieme al cliente-debitore soluzioni sostenibili.

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LE SOLUZIONI PIÙ ADATTE PER IL CLIENTE-DEBITORE

Proprio la ricerca delle soluzioni più adatte insieme al cliente-debitore è una delle prerogative degli operatori del settore. Un settore che, stando ai dati pubblicati da Unirec sta investen­do molto sia in termini di sviluppo che di formazione senza confini regionali, tanto al Nord che al Sud dell’Italia. Negli ultimi dieci anni si è molto svi­luppato creando lavoro in varie forme per oltre 18.000 addetti (Protocollo di intesa Unirec Cisl Cgil Uil; fonte Uni­rec); in particolare in Puglia operano sette agenzie iscritte alla Unirec che svolgono la loro opera quotidiana a contatto con le famiglie alla ricerca di soluzioni più adatte e sostenibili.

LA REGOLAMENTAZIONE

Da un punto di vista normativo le agenzie di recupero del credito tro­vano regolamentazione nell’art 115 Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), modificato nel 2008 dal d.l. n°59 convertito in legge 101/2008 e successivi interventi. E’ così regolamentata la nascita della agenzia di recupero, l’abilitazione allo svolgimento delle attività di recupero “stragiudiziale”, la sede, l’attività stessa e le relative operazioni.

La vigente normativa del Testo Unico e successive integrazioni tende ad evitare ogni possibile rischio connesso all’esercizio delle molteplici attività soggette al rilascio di autorizzazioni di P.S. attraverso un opportuno sistema di prescrizioni e di controlli. Attual­mente è presente al Senato il Disegno di Legge n° 1253 della 17° Legisla­tura che contiene nuove disposizioni in materia del recupero del credito per conto terzi, racchiudendo in un unico testo le norme relative al regime giuridico-fiscale, alla attività svolta, all’Organismo per la regolazione dei servizi tutela del credito.

Maurizio Celi

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