Le buone relazioni per una buona scuola
Primi passi da Dirigente Scolastico/Anna Vernaleone alla guida dell’Itc “Cezzi” di Maglie da soli cinquanta giorni.
Costruire un clima sereno/“Le nuove responsabilità, pur se messe in conto e valutate nel momento in cui ho deciso di intraprendere questo percorso, hanno il loro peso. mi rendo conto nel tempo che per affrontare il tutto si ha bisogno di una forte dose di energia e tenacia”.
A un mese dall’inizio della scuola proviamo a parlare con la Dott.ssa Anna Vernaleone, nuova dirigente dell’Istituto Tecnico Commerciale “Cezzi” di Maglie. Ciò che ci interessa sapere principalmente è cosa spinge una docente a provare il concorso per dirigenti, che richiede tanto studio e sacrificio, e quali sono le aspettative e le prime impressioni di un ruolo sicuramente non facile sia per le difficoltà delle generazioni con cui dovrà relazionarsi, che per il periodo storico che vede anche la scuola in una fase critica e in continuo cambiamento.
Il concorso per dirigente ti è costato sicuramente molti sacrifici data la difficoltà delle prove di questo percorso. Cosa ti ha portato alla scelta di partecipare?
Confermo i molti sacrifici per la complessità e vastità degli argomenti da trattare e da approfondire per potersi sentire in qualche modo preparati a sostenere le prove richieste; senza peraltro sottovalutare lo stress emotivo che mi ha accompagnato durante tutto questo percorso. Devo ammettere però che la forte motivazione e determinazione a raggiungere obiettivi da sempre desiderati hanno prevalso su tutto, gratificandomi con il felice esito di questo concorso.
Un nuovo incarico comporta sempre dei cambiamenti, ma uno di tale importanza comporta soprattutto tante nuove responsabilità. Quali sono i motivi che ti spingono a questo ruolo?
Questo nuovo incarico ha indubbiamente apportato dei cambiamenti radicali. I ritmi di lavoro sono per ovvie ragioni diversi e ciò ha condizionato non poco gli equilibri della mia famiglia che nonostante tutto rimane e rimarrà sempre una delle mie priorità. Il nuovo ruolo comporta una fitta rete di relazioni e collaborazioni professionali all’interno e all’esterno dell’istituzione che mi trovo a dirigere, correlate alle rispettive responsabilità. La complessità del sistema scuola richiede, infatti, un continuo coinvolgimento in situazioni, le più svariate, che richiedono competenza, oltre a capacità di mediazione e di interpretazione delle regole che vi sottendono. Pertanto ci si ritrova a dover prendere decisioni tempestive e risolutive in ogni momento della giornata. Tutte queste responsabilità, pur se messe in conto e valutate nel momento in cui ho deciso di intraprendere questo percorso, hanno il loro peso. Mi rendo conto nel tempo che per affrontare il tutto si ha bisogno di una forte dose di energia e tenacia, condizione imprescindibile per non demordere e dare sempre il meglio di se stessi.
Sicuramente oltre alle difficoltà il percorso portava con sé tante aspettative. A 50 giorni dalla nomina cosa ci dici della tua esperienza?
In ogni percorso della vita che si intende intraprendere, si sa, ci sono sempre delle difficoltà, degli ostacoli da superare ma ovviamente ci sono anche delle aspettative che, se raggiunte, ti gratificano e ti spronano a non mollare mai e ad andare avanti con l’entusiasmo e la grinta necessaria. Ad un mese dalla nomina, sulla base delle problematiche che ho dovuto affrontare e delle piccole soddisfazioni che comincio a raccogliere, posso solo fare un bilancio della pianificazione di tutta una serie di interventi che mi vedranno protagonista insieme alle figure operanti nell’istituto. Mi preme sottolineare che alla base di tutto il mio operare fino ad ora ritengo sia stato molto prezioso il supporto delle figure più significative all’interno dell’istituto. Alla base del buon esito di un lavoro le collaborazioni e un buon approccio relazionale sono indispensabili per la costruzione di un clima sereno e produttivo.
DALLA CATTEDRA ALLA DIREZIONE
Anna Vernaleone nasce il 10 agosto 1971, il suo percorso di studi la vede orientata nello studio delle lingue. Studia inglese e russo presso l’Università di Lecce e si laurea in Lingue e letterature straniere con votazione 110/110 con lode. La sua formazione continua con vari corsi perfezionamento frequentati nelle università di Lecce, Bari, Macerata. Traduce e cura dei volumi dello studioso americano Hugh Mehan. Nel 2000 è vincitrice del concorso a cattedra per l’insegnamento della lingua inglese. Nel 2010/11 segue il Master di II livello in “Dirigenza e Management delle Istituzioni Scolastiche”. Dal 1995 al 2013 insegna inglese in diverse scuole e licei della provincia. Da settembre 2013 è dirigente presso l’Istituto Tecnico Commerciale “Cezzi” di Maglie.
Serena Favale
















