Pubblicato in: Sab, Ago 24th, 2013

Le nostre radici/Un Vescovo come Patrono

L’antica e intensa venerazione verso il primo presule leccese S. Oronzo, che la tradizione associa al culto del nipote S. Fortunato e di S. Giusto, discepolo di S. Paolo, raccoglie nella fede e nella gioia la popolazione salentina. Sin dalle prime comunità neotestamentarie, il ministero apostolico è considerato essenziale per l’autenticità del Magistero e l’autorevolezza della guida della comunità nel nome di Cristo. La Chiesa diocesana, che già ringrazia intensamente il Signore per i suoi figli mons. Donato Negro, mons. Luigi Pezzuto e mons. Marcello Semeraro elevati alla dignità episcopale, esprime quindi la propria unità con mons. Domenico D’Ambrosio valorizzando ul­teriormente la dimensione dell’apostolicità, nella certezza che Cristo continua a essere presente sa­cramentalmente sino alla fine del mondo e che ogni

discepolo esprime la stessa fede degli apostoli avendo come riferimento fondamentale il Pastore della Chiesa locale che in comunione con Pietro svolge le loro stesse funzioni. Guidati dal nostro presule, celebriamo allora la solennità del Vesco­vo-Patrono lodando il Signore per il sessantesimo anniversario di presbiterato del card. Salvatore De Giorgi, al quale Papa Francesco ha espresso pubblicamente il proprio Magnificat, e per la neo­eletta guida di Nardò-Gallipoli mons. Fernando Filograna. Con la dottrina trasmessa dalla Parola e dalla Tradizione e insegnata dal Magistero, nel nome di S. Oronzo si evidenzia così la fede nell’apostolicità della Chiesa, incrementando una spiritualità che alimenta l’adesione dei bat­tezzati alla proposta di salvezza attraverso una mediazione che garantisce autenticità, cattolicità e missionarietà.

lecce, chiesa di santa croce

Lecce, Chiesa di Santa Croce, navata destra 

E, se per quanto concerne la fede nella successione apostolica, data la scarsità di documenti, risultano importanti già nel secondo secolo testimonianze quali le Let­tere di S. Ignazio e di Clemente e nel terzo secolo la Tradizione di Ippolito, per la religiosità della comunità cristiana locale è fondamentale il patrimonio teologico e culturale della nostra festa: in tale contesto, la Mostra ico­nografica oronziana, promossa dall’Arcidiocesi, sostiene e alimenta ulteriormente i valori profondi dell’ecclesialità e della nostra identità salentina.

Da S. Oronzo a Mons. D’Ambrosio continua il ministero degli Apostoli, testimoni della Pasqua, “pietre vive” sulle quali si costruisce “l’edificio spirituale” della Chiesa, con un ragguardevole apporto a quell’antica e perenne civiltà che arric­chisce la nostra terra. 

Adolfo Putignano

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