Le produzioni del Conservatorio di Lecce
DUE PROGETTI/Il Festival “La voce degli angeli” e “Suona italiano”. Performance ad Avignone e castrano.
Il Direttore Pierluigi Camicia nel ruolo del pianista della compagine salentina diretta dal M° Giovanni Pellegrini.
Il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce ha realizzato, nel mese di ottobre, due importanti progetti che hanno coinvolto tantissimi artisti notevolmente impegnati nel panorama italiano. Il primo evento è stato il festival “La voce degli Angeli” giunto alla terza edizione. Gli ultimi incontri, tenuti a Lecce e a Casarano, hanno presentato “I maestri di musica”, un omaggio all’opera buffa del Settecento attraverso la celebrazione della figura del “Maestro di musica” nello stile di Telemann, Cimarosa e Haendel.
Sono stati coinvolti il baritono Vittorio Prato, voce salentina dalla brillante carriera, il Coro di voci bianche “Sull’ali del canto” del Conservatorio leccese e il Coro di voci bianche “Caesaranum” di Casarano; i protagonisti hanno proposto “Il maestro di Scuola” di G. Ph. Telemann. Nelle due serate si è ascoltato anche il Divertimento a quattro mani “Il Maestro e lo Scolaro” di J. Haydn interpretato realisticamente dall’insegnante Corrado De Bernart, docente di Pianoforte al Conservatorio di Lecce e dalla sua allieva Floriana Provenzano; è stato proposto l’intermezzo comico di D. Cimarosa “Il Maestro di Cappella”. L’orchestra barocca “Accademia dei Serenati” è stata diretta dalla bacchetta di Lucia Rizzello, mentre regia e scenografia sono state curate da Margherita Franja e Manuela Trianni; la rappresentazione è stata introdotta dal critico musicale Eraldo Martucci. “Suona Italiano” è stato l’altro progetto di condivisione culturale, unico e straordinario, che ha coinvolto circa 40 città francesi per un totale di 140 concerti in cui si rappresentavano i valori di eccellenza della cultura italiana.
Quest’anno, nell’ambito della seconda edizione, l’Ensemble da Camera del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, nella prima settimana di ottobre, ha tenuto un concerto presso il Thèâtre du Balcon di Avignone proponendo alcune pagine interessanti del repertorio cameristico romantico. L’iniziativa pone l’istituzione salentina, proiettata da diversi anni in una nuova politica di produzione musicale, in una situazione di notevole rilievo nel panorama italiano e conferma che Lecce è una terra di grandi tradizioni e di tanti talenti. In terra di Francia l’Ensemble del Conservatorio ha proposto, nella prima parte, il Decimino n. 2 di Saverio Mercadante; la seconda parte è stata dedicata alla Sinfonia da camera per archi e fiati con pianoforte obbligato op. 8 del 1901 di Ermanno Wolf Ferrari.
La compagine salentina è stata diretta da Giovanni Pellegrini, attualmente titolare della cattedra di musica d’insieme per fiati e di musica da camera vocale e strumentale presso il Conservatorio di Musica “T. Schipa” di Lecce mentre per il ruolo del pianista è stato invitato lo stesso Direttore del Conservatorio di Lecce, il maestro Pierluigi Camicia, il quale non ha esitato ad accettare la partecipazione per aggiungere un ulteriore significato in chi continua a credere nella cultura e soprattutto nella musica.
Antonio Martino















