Pubblicato in: Gio, Giu 26th, 2014

Lecce Città Chiesa… Il patrimonio artistico diventi preziosa risorsa

Quando sono stato invitato a espri­mere un mio parere, dopo i recenti danni provocati dagli eventi me­teorologici su alcune chiese della città, ho avuto una qualche esita­zione a farlo, pensando che mi sarebbe toccato ripetere le solite lamentele sulla disattenzione degli organi e delle istituzioni deputate, sull’assenza di una ordinaria manutenzione, sull’assenza, in particolare, di una politica dei beni culturali (di questa si cominciò a parlare, è bene ricordare, tra la fine degli anni ses­santa e l’inizio dei settanta), pur in presenza, oggi, di una legislazione aggiornata che fissa principi, compiti e responsabilità, ed essendo ben consapevole della inutilità di una opinione affidata ad un organo di stampa, che, si sa, dura il tempo d’un batter d’ali. E tuttavia, la mia coscienza, maturata in decenni di impegno come storico dell’arte, svolto soprattutto come docente universitario, mi ha dissuaso dal non farlo. So che quello che sto per dire suonerà scontato, ma la percezione che ancora si ha è che si sia persa la cognizione e la consape­volezza del valore del patrimonio artistico. Un valore che deriva, innanzitutto, dal fatto che esso costituisce la testimonianza più vera e concreta della storia di una civiltà, frutto, com’è, della mente e delle abilità dell’uomo, e anche della sua fatica, e perciò ancora in grado di parlarci delle sue passioni, dei suoi senti­menti, della sua cultura.

Lecce_Santa_Croce

Basilica di Santa Croce – Lecce

E, se si parla di chiese, la cui funzione è ancora oggi centrale nella vita di molti uomini, si parla di qualcosa che va ben oltre l’aspet­to della bellezza. Certo, oggi, il patrimonio artistico è anche una risorsa, così, almeno, si sente continuamente ripetere, ma quanto poco, effettivamente, ancora si fa per valorizzarlo, perché diventi, cioè, veramente una risorsa. Ma, si dirà, oggi siamo in piena e drammati­ca crisi e la cultura (vedi i recenti dati sulla diminuzione degli investimenti in questo settore), cioè il patrimonio artistico, è proprio l’ultima cosa a cui pensare. Eppure si dice che il turismo in Italia è favorito dalla ricchezza incommensurabile del suo patrimonio artistico e ambientale. Allora quale la scelta politica da fare. Non mi azzarderò a suggerire che un più sostanziale e consistente investimen­to nel settore dei beni culturali potreb­be aiutare a risolvere anche l’odierna tragica questione dell’occupazione giovanile.  Ma a Lecce è bene che tutte le istituzioni fac­ciano la loro parte per conservare il suo patri­monio architettonico, in buona parte costituito dalle sue chiese (sarà pur nota a qualcuno la efficace denominazione storica di Lecce Città Chiesa). Vi immaginate, altrimenti, una Lecce Capitale Europea della Cultura che mostra al mondo i ruderi delle sue chiese? 

Lucio Galante

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