Lecce Città Chiesa… Il patrimonio artistico diventi preziosa risorsa
Quando sono stato invitato a esprimere un mio parere, dopo i recenti danni provocati dagli eventi meteorologici su alcune chiese della città, ho avuto una qualche esitazione a farlo, pensando che mi sarebbe toccato ripetere le solite lamentele sulla disattenzione degli organi e delle istituzioni deputate, sull’assenza di una ordinaria manutenzione, sull’assenza, in particolare, di una politica dei beni culturali (di questa si cominciò a parlare, è bene ricordare, tra la fine degli anni sessanta e l’inizio dei settanta), pur in presenza, oggi, di una legislazione aggiornata che fissa principi, compiti e responsabilità, ed essendo ben consapevole della inutilità di una opinione affidata ad un organo di stampa, che, si sa, dura il tempo d’un batter d’ali. E tuttavia, la mia coscienza, maturata in decenni di impegno come storico dell’arte, svolto soprattutto come docente universitario, mi ha dissuaso dal non farlo. So che quello che sto per dire suonerà scontato, ma la percezione che ancora si ha è che si sia persa la cognizione e la consapevolezza del valore del patrimonio artistico. Un valore che deriva, innanzitutto, dal fatto che esso costituisce la testimonianza più vera e concreta della storia di una civiltà, frutto, com’è, della mente e delle abilità dell’uomo, e anche della sua fatica, e perciò ancora in grado di parlarci delle sue passioni, dei suoi sentimenti, della sua cultura.
Basilica di Santa Croce – Lecce
E, se si parla di chiese, la cui funzione è ancora oggi centrale nella vita di molti uomini, si parla di qualcosa che va ben oltre l’aspetto della bellezza. Certo, oggi, il patrimonio artistico è anche una risorsa, così, almeno, si sente continuamente ripetere, ma quanto poco, effettivamente, ancora si fa per valorizzarlo, perché diventi, cioè, veramente una risorsa. Ma, si dirà, oggi siamo in piena e drammatica crisi e la cultura (vedi i recenti dati sulla diminuzione degli investimenti in questo settore), cioè il patrimonio artistico, è proprio l’ultima cosa a cui pensare. Eppure si dice che il turismo in Italia è favorito dalla ricchezza incommensurabile del suo patrimonio artistico e ambientale. Allora quale la scelta politica da fare. Non mi azzarderò a suggerire che un più sostanziale e consistente investimento nel settore dei beni culturali potrebbe aiutare a risolvere anche l’odierna tragica questione dell’occupazione giovanile. Ma a Lecce è bene che tutte le istituzioni facciano la loro parte per conservare il suo patrimonio architettonico, in buona parte costituito dalle sue chiese (sarà pur nota a qualcuno la efficace denominazione storica di Lecce Città Chiesa). Vi immaginate, altrimenti, una Lecce Capitale Europea della Cultura che mostra al mondo i ruderi delle sue chiese?
Lucio Galante
















