Pubblicato in: Dom, Mar 1st, 2015

Lecce, il grande cantiere dei Servizi Sociali

Viaggio nei Comuni del Salento per comprendere come funziona il welfare a favore di disabili, anziani e minori.

Il tema della non autosufficienza ri­ferita tanto alla popolazione anziana quanto alla disabilità, rappresenta una priorità d’azione dell’asses­sorato alle politiche sociali e della famiglia. Sempre nel quadro delle priorità si col­loca la sfera dell’immigrazione che im­pegna l’Amministrazione in una logica di trasversalità di diverse competenze assessorili.

Piazza

Il Settore Servizi Sociali è significativamente impegnato nell’at­tuazione degli obiettivi strategici, atti ad offrire servizi sociali e sociosanitari consoni a rispondere ai bisogni della popolazione in continua evoluzione. Si riportano di seguito i principali servizi attivi dal Comune di Lecce nelle aree prioritarie d’intervento.

AREA ANZIANI

Per migliorare il livello di qualità della vita delle persone anziane il Comune di Lecce eroga diverse tipologie di servizi: da quelli domiciliari, orientati a favorire il mantenimento della persona anziana nel proprio contesto di vita, a quelli semi residenziali o residenziali. In particolare vengono assicurati l’assi­stenza domiciliare socio assistenziale- Sad, assistenza domiciliare integrata con servizi sanitari-Adi, inserimento in strutture residenziali, con eventuale integrazione della retta di ricovero in caso di disagio economico; servizio lavanderia, fornitura pasti a domicilio e accompagnamento, la presenza di 7 centri sociali polivalenti che contribu­iscono in modo significativo a miglio­rare il livello di qualità della vita, con corsi di attività fisica, ballo ed anima­zione, oltre ai soggiorni climatici e alla realizzazione del “Progetto Emergenza Caldo” che prevede nei mesi estivi la fornitura gratuita di frutta, verdura e acqua.

AREA DISABILI

Sono previsti, in sintesi, i seguenti servizi: assistenza domiciliare socio assistenziale-Sad con prestazioni socio assistenziali di sostegno e aiuto domici­liare, per favorire il mantenimento della persona nel proprio contesto di vita e/o garantire il supporto alla famiglia nel carico di cura; l’assistenza domicilia­re integrata con servizi sanitari- Adi prevede prestazioni socio assistenziali e sanitarie per persone anziane affette da malattie croniche invalidanti e/o progressivo-terminali e fornitura pasti a domicilio. In complementarietà con i servizi di Ambito sono garantiti la pre­senza di un Centro sociale polivalente per disabili, un Centro diurno socio-educativo e una Comunità socio-riabili­tativa residenziale a carattere comunita­rio, per soggetti tra i 18 e i 64 anni.

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Carmen Tessitore, Vice Sindaco di Lecce 

AREA MINORI

Sono assicurati i seguenti servizi a gestione comunale e/o in complemen­tarietà con l’Ambito territoriale sociale: servizio sociale professionale per l’espletamento di richieste e/o disposi­zioni dell’autorità giudiziaria; indagini psicosociali nei procedimenti di sepa­razione o di divorzio con il Tribunale Ordinario; servizi socio-educativi per l’infanzia, quali gli asili nido; Centro Ascolto e di sostegno alla genitorialità; Centro socio-educativo per minori tra 6 e 18 anni; promozione e/o sostegno economico per l’affidamento familiare di minori; progetti mirati di inserimento in strutture residenziali e/o semire­sidenziali dei minori in situazioni di inadeguatezza delle figure genitoriali e/o di prevenzione di ingresso del minore nel circuito penale; sostegno e/o promozione della scolarizzazione dei minori Rom; sostegno socio-eco­nomico per minori riconosciuti dalla sola madre; educativa domiciliare per minori e famiglie; interventi di tutela in situazioni di abuso o presunto abuso. Nel 2012 l’Assessorato ha aderito “al primo percorso di sperimentazione del Distretto Famiglia” promosso dalla Regione Puglia. A questo proposito l’Amministrazione ha adottato una stra­tegia operativa basata sulla logica del “Cantiere Aperto” che vede coinvolti, in un’azione congiunta, “quattro ma­croattori strategici”: famiglie, territo­rio, istituzioni pubbliche, organizzazio­ni private profit e non, con l’obiettivo fondamentale di mettere in campo “politiche integrate per il benessere familiare”. In tale ottica il Comune di Lecce, ha redatto il Piano di Interventi in materia di politiche familiari preve­dendo la costruzione dell’Alleanza Lo­cale per la Famiglia che costituisce la piattaforma su cui realizzare il Distretto Famiglia e, parallelamente, il percorso di sinergie locali e circoli virtuosi per lo sviluppo del territorio. La sperimen­tazione del Distretto Famiglia, avviata nella città di Lecce, ha dato un rilevante contributo per la diffusione di buone prassi e per la promozione sul territorio di un welfare innovativo centrato sulla promozione del benessere familiare. Significativo esempio di buona prassi nell’ambito dell’Alleanza Locale per la Famiglia sono i laboratori per il sostegno alla genitorialità, l’educazione all’affettività, educazione al consumo, all’alimentazione all’uso dei mezzi informatici da parte dei minori.

IMMIGRAZIONE

In questo campo l’impegno dell’As­sessorato è rivolto ai cittadini stranieri regolarmente residenti da un lato ed al fenomeno dei “senza fissa dimora” dall’altro, la cui prevalenza riguarda cittadini extracomunitari. Un’impor­tante risorsa è rappresenta dal Progetto Sprar finanziato dal Ministero per l’Interno per l’accoglienza e la prote­zione dei richiedenti asilo e rifugiati. L’obiettivo è quello di ottenere una vera integrazione sociale attraverso soluzio­ni abitative e lavorative, formazione e orientamento personalizzato, assistenza legale e disbrigo pratiche, inserimento scolastico dei minori, assistenza sani­taria e psicologica. È presente presso la sede dei servizi sociali comunali, un referente che tratta l’iter procedu­rale di competenza per le richieste di ricongiungimenti familiari di cittadini extracomunitari, è inoltre attivo in città uno “sportello per l’integrazione socio-sanitaria-culturale degli immi­grati” a valenza territoriale di ambito. Sempre nell’ambito dell’immigrazio­ne, la presenza sul territorio cittadino della comunità Rom, dimorante presso il campo di accoglienza comunale, impegna l’assessorato in una seria di competenze che sono trasversali a tutte le aree sin qui descritte ma che trovano rilevanza quali-quantitativa nell’area minori e famiglia in quanto toccano la sfera della genitorialità, dell’istruzione, della salute, della casa e del lavoro.

Pagine a cura di Maria Rosaria Contaldo

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