Lecce, la B diretta è lontana ma possibile
Lega Pro/La vittoria a Barletta ha riacceso sogni e speranze di promozione senza play-off.
Di nuovo in sella. Dopo la rovinosa caduta contro il Perugia, il “nuovo” Lecce, quello proiettato verso i play off, ha ottenuto domenica scorsa una sofferta vittoria in casa del Barletta. E, a distanza di 26 anni, questo Lecce targato – Lerda ha vendicato quell’altro Lecce del 1988, affidato alle cure di Mazzone, sconfitto per 3-2, dopo che Pedro Pablo Pasculli, oggi tecnico della “Berretti”, aveva segnato a pochi minuti dal termine il gol del 2-2. Fu una sconfitta beffa, ma si sa che i derby hanno storie speciali e quasi sempre fuori dalla logica. Proprio com’è stato il derby di domenica scorsa vinto dal Lecce per 2-1, dopo che Mantovani, al 35’ pt, aveva portato in vantaggio il Barletta. Una vittoria in rimonta quindi per il Lecce, costruita nel corso del secondo tempo per merito dei gol segnati dapprima da Fabrizio Miccoli e poi da Amodio con un tiro che ha sorpreso il portiere barlettano. In quel campionato del 1988 – tanto per raccontare un po’ di storia, il Lecce fu promosso in serie A. Quest’anno, dopo la vittoria di domenica scorsa, come si concluderà il torneo dei giallorossi?
Già, come potrà finire questo campionato?
Abbiamo “girato” la domanda a mister Lerda, il quale ha così risposto: “Ci siamo rimessi in pista per ripartire verso nuovi traguardi”. Un commento secco da parte del tecnico salentino che, così come aveva promesso alla vigilia, ha sperimentato una nuova formula tattica, attuando inizialmente un “4-4-2” supportato in attacco dalla presenza di Beretta e Miccoli e a centrocampo di Bogliacino e dall’inserimento, fin dal primo minuto, di due dei nuovi acquisti di gennaio: l’esterno Barraco, proveniente dal Latina e del centrocampista-incontrista De Rose, in prestito alla Reggina fino al mese scorso. Due innesti inediti, ai quali se ne sono aggiunti altri due in difesa (Sales e Vinetot), proiettati in prima squadra per le assenze forzate di D’Ambrosio e Diniz. Insomma, un Lecce con quattro facce nuove, autore di un primo tempo così e così e di una ripresa vivace e più concreta, grazie soprattutto all’innesto in attacco di Doumbia, al posto di un incerto Barraco. “L’importante – ha aggiunto a mente fredda mister Lerda – era dimenticare la sconfitta con il Perugia. E debbo dire che la squadra non solo l’ha dimenticata ma l’ha anche digerita abbastanza bene”.
Che dice dell’impiego del tandem Beretta-Miccoli?
“Che non è stato un esperimento. Nel nuovo percorso del Lecce ho il dovere di valutare come stare in campo nelle due fasi della partita”. E come giudica l’ingresso di Doumbia? “Certamente ha dato forza alla manovra. Ma è stata tutta la squadra che ha dato una forte sterzata all’andamento della partita. La vittoria finale è stato il giusto premio a questo nostro impegno”. Un Lerda soddisfatto, dunque, del comportamento che ha avuto il Lecce dopo la batosta, soprattutto psicologica, subita con la sconfitta contro il Perugia. E mister Lerda ha ragione ad essere contento della vittoria ottenuta dal “suo” Lecce nel derby di Barletta. Oltre a conquistare tre punti-riscatto, il successo ha rilanciato nuovamente il Lecce verso sogni e speranze di promozione diretta in B. Da domenica scorsa, si è piazzato al terzo posto alle spalle del duo di testa Perugia-Frosinone. Ora il distacco dalla due battistrada è di otto punti: difatti, ha mantenuto le stesse distanze dal Frosinone, vittorioso a Pagani, mentre ha rosicchiato due punti al Perugia fermato in casa dal Prato. Insomma, una vittoria doppia che ha alquanto attenuato la delusione cocente per il ko subito contro il Perugia. Dunque, Lecce di nuovo all’inseguimento di Perugia e Frosinone.
Un compito arduo ma possibile. Ovviamente per riuscire in quest’impresa titanica, il Lecce dovrà vincere tutte le restanti partite. Compresa quella dello scontro diretto con il Frosinone. Certamente, però, dovrà vincere domenica prossima con la Paganese. Nel girone d’andata, Miccoli e compagni ottennero proprio a Pagani il primo successo di questa stagione. Domenica, dovranno fare il bis al “via del mare”, sperando di ridurre ulteriormente i distacchi da Frosinone e Perugia, visto e considerato che le due capolista saranno impegnate in partite alquanto difficili: il Perugia andrà a giocare a Pisa, mentre il Frosinone riceverà un Viareggio per nulla facile da domare. Potrebbe, insomma, essere una giornata pro- Lecce. Sempre che, naturalmente, i giallorossi riusciranno a vincere contro la Paganese, penultima in classifica con 13 punti, capace però di ottenere due vittorie in trasferta su undici gare disputate. Una Paganese da non sottovalutare. Farlo, sarebbe delittuoso per il Lecce.
Umberto Verri
















