Lecce, la scalata alla vetta continua
Lega Pro/Mario Russo: l’entusiasmo può far realizzare anche sogni impossibili.
Cinque su cinque, senza far sconti a nessuno. Un Lecce tritatutto, insomma. Lo hanno provato a proprie spese Pisa, Nocerina, Salernitana, L’Aquila e, domenica scorsa, Benevento. Quindici punti di platino, utili per far salire il Lecce al terzo posto in classifica alle spalle del Perugia (momentaneamente secondo, perché ha riposato) e della capolista Frosinone. Insomma, davvero un momento di grazia per la squadra allenata da mister Lerda, ora più che mai lanciata verso il primo posto nonostante la strada da percorrere sia irta e coperta da molte insidie ed ostacoli.
Quinta vittoria di fila ed altra “nobile” prestazione di un Lecce che, così, ha vendicato tre delle prime cinque sconfitte stagionali, confermandosi come squadra più in forma del girone. Cinque successi consecutivi (tre in casa e due in trasferta) non è facile conquistarli per nessuno. Il Lecce ci sta riuscendo perché ha raggiunto un grado di maturazione tecnico-tattica davvero notevole. Oggi è un gruppo compatto e ricco di entusiasmo, qualità quest’ultima in grado di infondere sicurezza e coraggio a tutti i componenti della squadra soprattutto nei momenti più difficili. “È vero – va ripetendo più volte l’ex Mario Russo, oggi direttore generale del Monopoli: l’entusiasmo può far realizzare anche sogni impossibili. Nelle prime partite di campionato, la squadra era depressa e non credeva più nei suoi valori.
Tutta colpa delle sconfitte che arrivano una dietro l’altra come ciliegine che cadevano dall’albero ad ogni alito di vento. È stato sufficiente il pareggio interno con il Barletta per rimettere le cose a posto. E da quel giorno il Lecce, sollecitato anche dalla “cura” Lerda, ha cominciato a camminare a grosse falcate, arrivando oggi a ricoprire la terza poltrona della classifica. Non fosse stato fermato per lo scandaloso arbitraggio del sig. Abisso di Palermo nella trasferta di Frosinone, adesso avrebbe anellato 14 risultati utili consecutivi, occupando anche una situazione ancora più alta nella graduatoria del Girone B”.
Non possiamo, dunque, che battere le mani a questo meraviglioso Lecce. E gli applausi, per primo, li ha fatti alla sua “creatura” proprio mister Lerda. “Non posso che complimentarmi – ha detto il tecnico leccese – con tutti i miei giocatori. Tutti, e dico tutti, sono stati molto bravi, disputando un primo tempo davvero impeccabile. Abbiamo segnato due gol, ma ne avremmo potuto realizzare anche altri. Sono contento per come la squadra ha interpretato la gara contro il Benevento che, così come pensavamo, si è confermata una formazione molto forte che merita i 30 punti conquistati. Noi siamo stati più bravi di loro e, disputando un primo tempo ad alto livello, ci siamo assicurato un vantaggio che abbiamo custodito e protetto nella ripresa”.
Già, un Lecce bravissimo soprattutto nel primo tempo nella vittoriosa partita contro il Benevento. Partito a razzo ha segnato due reti nella prima mezzora di gara dapprima con Amodio (con un tiro dalla lunga distanza) e poi con Diniz a conclusione di uno studiato calcio d’angolo. “Nel secondo tempo – ha aggiunto Lerda – siamo stati compatti ed ordinati e, pur senza forzare più del lecito, ci siamo procurate altre due importanti azioni da rete con Vinetot e Miccoli. Insomma, sono molto contento del rendimento della squadra. Ai ragazzi ho chiesto e continuerò a chiedere di giocare partita dopo partita con l’idea di vincere. Non dobbiamo minimamente pensare al primo posto. Adesso vogliamo soltanto continuare a far bene. A partire dalla gara di domenica prossima a Catanzaro, su un campo difficile e contro una squadra che ha voglia di riscattare la pesante sconfitta subita a Frosinone. Noi ci stiamo preparando per far bene. Le somme le tireremo alla fine”.
Ragionamento saggio e razionale. Un Lecce, quindi, che deve pensare prima all’oggi e poi al domani. Un Lecce forte, divenuto ancor più forte dopo gli ingaggi di tre elementi di valore come il difensore Abruzzese (Crotone), il centrocampista della reggina De Rose (due ritorni) e il laterale esterno Barraco, proveniente dal Latina. Un Lecce che incuteva paura, adesso ha la caratura della squadra- super. Un Lecce, insomma, che sta continuando a scalare, a grosse falcate, la montagna della classifica. Ma anche a far sognare e gioire i propri tifosi.
Umberto Verri
















