Pubblicato in: Sab, Lug 11th, 2015

Lecce senza Frontiere/Una Festa tra Culture, un Inno all’Integrazione

Tre Giorni/Assaggi, danze, fedi, musiche e poesie per fare incontrare le varie etnie che vivono nel Salento e scoprire la ricchezza della diversità.

Presso l’atrio della Me­diateca delle “Officine Cantelmo” il 2, 3 e 4 luglio 2015 si è svolta la rassegna “Cultu­re senza frontiere. Assaggi, danze, fedi, musiche e poesie”, organizzata dall’Associazione Orientaventi, patrocinata dal Comune di Lecce; in collabo­razione con l’Arcidiocesi di Lecce, Ufficio per il Dialogo; la Biblioteca Interculturale del Salento; il Comune di Lecce, Assessorato alle Politiche Giovanili; la Cooperativa cine teatro DB D’Essai; la Coope­rativa sociale Nuova Siloe; la Giovane Orchestra del Salento; L’Arca dei giovani; la Libre­ria Le Fanfaluche; le Offici­ne Cantelmo; Noi Salento, Associazione Cultura Islamica; la Parrocchia cattolica di rito bizantino San Nicola di Mira.

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L’idea è nata dalla volontà di incontrare le varie etnie che vivono nel nostro Salento per scoprire la bellezza e la ricchezza della diversità e per migliorare il dialogo e l’unità tra popoli. L’evento ha avuto inizio nella Chiesa Greca gio­vedì 2 luglio con un convegno incentrato sul dialogo tra fedi: “le tre religioni monoteistiche si incontrano sull’esperienza del Dio misericordioso”. Il con­vegno, introdotto da Francesco Paolo Monaco, presidente dell’Ass. Orientaventi, è stato impreziosito dagli interventi di esponenti di diverse religioni: il prof. Carlo Alberto Augieri, Università del Salento, come voce cristiana; Furio Aahron Biagini, Università del Salento, come voce ebraica; Saiffedi­ne Maaroufi, imam comunità islamica di Lecce, come voce islamica. Ha moderato l’incon­tro Massimo Vergari, delegato diocesano per l’Ufficio per il dialogo. A seguire la serata è continua­ta nell’atrio della Mediateca delle “Officine Cantelmo” dove insieme all’Assessore alle Politiche Giovanili di Lecce, dott. Alessandro Delli Noci, sono stati inaugurati gli stand gastronomici multietnici.

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La seconda serata si è svolta il 3 luglio e ha visto protagonista il gruppo “Tukrè” (che in una lingua dell’Africa Centrale vuol dire “Tutti i colori”), composto dai musicisti africani Meissa Ndaje dal Senegal e Somie Murigu dal Kenia insieme ai salentini Claudio Prima, Morris Pellizzari e Giuseppe Spedicato. La loro musica fon­de ritmi africani e sonorità con testi in dialetto salentino, e ha accompagnato la degustazione dei piatti etnici. Per l’occasione il gruppo ha ospitato il sassofo­nista Emanuele Coluccia, ed inoltre l’esibizione dei Tukrè è stata intervallata da brani eseguiti da alcuni ragazzi della Giovane Orchestra del Salento. La terza serata si è svolta il 4 luglio, e ha visto anch’essa la presenza di stand gastronomici multiculturali dove sono state degustate prelibatezze indopachista­ne, senegalesi, magrebine, salentine e serbe. La serata è stata accompagnata da danze del mondo guidate da Anna Maria d’Antona, che hanno avvicinato le persone, con il ritmo del corpo, alle tradizio­ni dei popoli, attraverso mu­siche meravigliose e ricche di diverse sfumature e sonorità musicali provenienti dai più svariati angoli della Terra.

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In questa serata si è svolta anche la premiazione del concorso “La poesia dell’Al­tro”, iniziativa collaterale alla rassegna “Culture senza frontiere”. I componimenti avevano come filo conduttore il tema dell’altro inteso in tre sue sfaccettaure: come l’altro me che non conosco, l’altro da me che incontro ogni giorno, e l’Altro. I vincitori delle tre categorie (bambini, ragazzi, over 25) sono stati premiati alla presenza della giuria di commissione composta da Pa­ola Bisconti (blogger), Enrico Romano (poeta e architetto), Mauro Marino (scrittore), Maria Luisa Petruccelli (con­sulente filosofica), Rita Rucco (professoressa). Nel corso delle tre serate sono stati presenti anche laboratori di animazione per bambini, guidati dagli ope­ratori della Cooperativa Nuova Siloe che hanno potuto usufrui­re di libri prestati dalla Libreria Le Fanfaluche. Quest’ultima è stata presente durante tutto l’evento, ed insieme alla casa editrice Modu Modu ha donato dei testi al vincitore della cate­goria “Bambini” del concorso di poesia. Per la categoria giovani e over 25 i premi sono stati offerti da “Gruppo Vestas” e “Caffè Quarta”.

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Conduttrice della serata è stata Sandra Stefaniz­zi. Durante tutta la manifesta­ zione è stata presente anche la Biblioteca Interculturale del Sa­lento. Il valore aggiunto di que­sta rassegna è stato il clima di condivisione e di familiarità che si è respirato tra organizzatori, collaboratori e partecipanti. La città di Lecce ha bisogno di mo­menti di festa e di condivisione in cui al centro ci sia l’incontro con l’altro. Da quest’incontro conosciamo anche parti di noi stessi, incontriamo anche parti di noi stessi che non conosceva­mo fino a quel momento. Se il clima di paura e di pregiu­dizio crea ostacoli tra popola­zioni, etnie e religioni diverse, e spesso ci viene proprinata questa via da seguire, la via di chi rimane chiuso nel proprio orticello di casa, eventi di que­sto tipo sono la testimonianza che dall’ incontro con l’altro in realtà non possono che nascere cose buone e belle! Perché solo finché non ci avviciniamo, solo finché non conosciamo, solo finché non “tocchiamo con mano” abbiamo timore dell’altro… ma quando l’altro non è più un numero e diventa un volto che danza con noi, che canta con noi, che condivide il cibo con noi, allora non è più altro da noi, allora non fa più paura, allora il cuore si dilata… e na­sce l’amicizia, nasce l’incontro vero e autentico tra persone, tra popoli, e straripano sorrisi, e cresce la pace.

 Valentina Licci

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