Lecce senza Frontiere/Una Festa tra Culture, un Inno all’Integrazione
Tre Giorni/Assaggi, danze, fedi, musiche e poesie per fare incontrare le varie etnie che vivono nel Salento e scoprire la ricchezza della diversità.
Presso l’atrio della Mediateca delle “Officine Cantelmo” il 2, 3 e 4 luglio 2015 si è svolta la rassegna “Culture senza frontiere. Assaggi, danze, fedi, musiche e poesie”, organizzata dall’Associazione Orientaventi, patrocinata dal Comune di Lecce; in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lecce, Ufficio per il Dialogo; la Biblioteca Interculturale del Salento; il Comune di Lecce, Assessorato alle Politiche Giovanili; la Cooperativa cine teatro DB D’Essai; la Cooperativa sociale Nuova Siloe; la Giovane Orchestra del Salento; L’Arca dei giovani; la Libreria Le Fanfaluche; le Officine Cantelmo; Noi Salento, Associazione Cultura Islamica; la Parrocchia cattolica di rito bizantino San Nicola di Mira.
L’idea è nata dalla volontà di incontrare le varie etnie che vivono nel nostro Salento per scoprire la bellezza e la ricchezza della diversità e per migliorare il dialogo e l’unità tra popoli. L’evento ha avuto inizio nella Chiesa Greca giovedì 2 luglio con un convegno incentrato sul dialogo tra fedi: “le tre religioni monoteistiche si incontrano sull’esperienza del Dio misericordioso”. Il convegno, introdotto da Francesco Paolo Monaco, presidente dell’Ass. Orientaventi, è stato impreziosito dagli interventi di esponenti di diverse religioni: il prof. Carlo Alberto Augieri, Università del Salento, come voce cristiana; Furio Aahron Biagini, Università del Salento, come voce ebraica; Saiffedine Maaroufi, imam comunità islamica di Lecce, come voce islamica. Ha moderato l’incontro Massimo Vergari, delegato diocesano per l’Ufficio per il dialogo. A seguire la serata è continuata nell’atrio della Mediateca delle “Officine Cantelmo” dove insieme all’Assessore alle Politiche Giovanili di Lecce, dott. Alessandro Delli Noci, sono stati inaugurati gli stand gastronomici multietnici.
La seconda serata si è svolta il 3 luglio e ha visto protagonista il gruppo “Tukrè” (che in una lingua dell’Africa Centrale vuol dire “Tutti i colori”), composto dai musicisti africani Meissa Ndaje dal Senegal e Somie Murigu dal Kenia insieme ai salentini Claudio Prima, Morris Pellizzari e Giuseppe Spedicato. La loro musica fonde ritmi africani e sonorità con testi in dialetto salentino, e ha accompagnato la degustazione dei piatti etnici. Per l’occasione il gruppo ha ospitato il sassofonista Emanuele Coluccia, ed inoltre l’esibizione dei Tukrè è stata intervallata da brani eseguiti da alcuni ragazzi della Giovane Orchestra del Salento. La terza serata si è svolta il 4 luglio, e ha visto anch’essa la presenza di stand gastronomici multiculturali dove sono state degustate prelibatezze indopachistane, senegalesi, magrebine, salentine e serbe. La serata è stata accompagnata da danze del mondo guidate da Anna Maria d’Antona, che hanno avvicinato le persone, con il ritmo del corpo, alle tradizioni dei popoli, attraverso musiche meravigliose e ricche di diverse sfumature e sonorità musicali provenienti dai più svariati angoli della Terra.
In questa serata si è svolta anche la premiazione del concorso “La poesia dell’Altro”, iniziativa collaterale alla rassegna “Culture senza frontiere”. I componimenti avevano come filo conduttore il tema dell’altro inteso in tre sue sfaccettaure: come l’altro me che non conosco, l’altro da me che incontro ogni giorno, e l’Altro. I vincitori delle tre categorie (bambini, ragazzi, over 25) sono stati premiati alla presenza della giuria di commissione composta da Paola Bisconti (blogger), Enrico Romano (poeta e architetto), Mauro Marino (scrittore), Maria Luisa Petruccelli (consulente filosofica), Rita Rucco (professoressa). Nel corso delle tre serate sono stati presenti anche laboratori di animazione per bambini, guidati dagli operatori della Cooperativa Nuova Siloe che hanno potuto usufruire di libri prestati dalla Libreria Le Fanfaluche. Quest’ultima è stata presente durante tutto l’evento, ed insieme alla casa editrice Modu Modu ha donato dei testi al vincitore della categoria “Bambini” del concorso di poesia. Per la categoria giovani e over 25 i premi sono stati offerti da “Gruppo Vestas” e “Caffè Quarta”.
Conduttrice della serata è stata Sandra Stefanizzi. Durante tutta la manifesta zione è stata presente anche la Biblioteca Interculturale del Salento. Il valore aggiunto di questa rassegna è stato il clima di condivisione e di familiarità che si è respirato tra organizzatori, collaboratori e partecipanti. La città di Lecce ha bisogno di momenti di festa e di condivisione in cui al centro ci sia l’incontro con l’altro. Da quest’incontro conosciamo anche parti di noi stessi, incontriamo anche parti di noi stessi che non conoscevamo fino a quel momento. Se il clima di paura e di pregiudizio crea ostacoli tra popolazioni, etnie e religioni diverse, e spesso ci viene proprinata questa via da seguire, la via di chi rimane chiuso nel proprio orticello di casa, eventi di questo tipo sono la testimonianza che dall’ incontro con l’altro in realtà non possono che nascere cose buone e belle! Perché solo finché non ci avviciniamo, solo finché non conosciamo, solo finché non “tocchiamo con mano” abbiamo timore dell’altro… ma quando l’altro non è più un numero e diventa un volto che danza con noi, che canta con noi, che condivide il cibo con noi, allora non è più altro da noi, allora non fa più paura, allora il cuore si dilata… e nasce l’amicizia, nasce l’incontro vero e autentico tra persone, tra popoli, e straripano sorrisi, e cresce la pace.
Valentina Licci























