Lecce/Subito tre punti per la zona play off
Si torna a giocare al Via del Mare. Avversario di turno il Grosseto dei due ex Legittimo e Del Vecchio.
Una domenica senza calcio è come una giornata senza sole. I romantici del pallone hanno dato questa “interpretazione” al mancato svolgimento della partita fra Nocerina e Lecce, in programma la scorsa settimana in terra campana, ma rinviata per motivi di ordine pubblico al prossimo 18 dicembre. Invece, i tifosi più caldi e meno romantici hanno tuonato di brutto: “È stata una grossa ingiustizia ed ancora una volta il Palazzo ha penalizzato il nostro Lecce”. Ed è andata proprio così. Infatti, il Lecce non solo ha perduto una grande occasione per allungare il suo momento felice, ma come effetto immediato, è stato estromesso dalla “zona play off” conquistata dopo l’importante vittoria sul Prato. Senza contare – e non è cosa di poco conto – che il rinvio della gara di Nocera ha fatto perdere ai giallorossi quel ritmo-gara acquisito nelle ultime sette positive giornate di campionato.
In parole povere, questa sosta forzata ha arrecato molto danno al Lecce. Ma è stata anche una sosta che ha messo in moto il meccanismo delle considerazioni espresse da tecnici, gente comune e politici. Prime fra tutte, ovviamente, c’è stato da registrare le proteste del “patron” e dell’amministratore delegato del Lecce, rispettivamente Savino ed Antonio Tesoro. “Personalmente – ha dichiarato Antonio Tesoro – sono convinto che sia stata presa la decisione di non decidere. Sono profondamente amareggiato e questa sosta sicuramente contribuirà ad alterare l’andamento del nostro campionato”. Più forti le considerazioni del patron Savino Tesoro: “Perché Nocerina – Paganese sarà giocata e la nostra è stata rinviata? Questo provvedimento ci danneggia fortemente. Si poteva giocare a porte chiuse o in un’altra città. Niente. Abbiamo cercato di far sentire la voce e le nostre ragioni ma non ci hanno voluto ascoltare”.
Amarezza e delusione, dunque, per il mancato svolgimento della partita fra Nocerina e Lecce, anche fra i politici salentini. L’on. Vincenzo Barba, ex Presidente del Gallipoli, ha voluto smorzare i toni delle forti polemiche, dichiarando di “accettare la decisione del Prefetto senza far drammi”. “Abituiamoci a rispettare i provvedimenti cautelari adottati dalle autori tà: si tratta di decisioni prese per il bene del calcio”. Meno dolce e istituzionale , invece, il pensiero del presidente della Provincia Antonio Gabellone. “Ha perso il calcio – ha detto – quello pulito, ma hanno perso soprattutto i tifosi del Lecce, ingiustamente penalizzati dalla scelta fatta dal prefetto campano. È vero: l’ordine pubblico prima di tutto, così come la sicurezza di disputare la partita in condizioni normali.
Appunto per questo, è stato ingiusto far saltare del tutto la partita fra Nocerina e Lecce. Poteva essere disputata a porte chiuse, lontano da Nocera, con limitazioni di tifosi campani e soprattutto di quei tifosi che, nelle scorse settimane, si erano resi autori di fatti gravi ed incredibili di violenze e minacce nei confronti dei calciatori della Nocerina”.
Insomma, non è andata proprio giù a nessuno la decisione del Prefetto di Salerno di rinviare Nocerina-Lecce che, invece, sarà disputata il 18 dicembre prossimo. Ci si chiede: quali condizioni nuove di garanzia e sicurezza dell’ordine pubblico ci potranno essere fra meno di un mese? È difficile dare una risposta. Tafferugli ci furono tra le due tifoserie, lo scorso anno, in occasione della gara di Coppa Italia Nocerina-Lecce, vinta dai giallorossi per 1-0. E se queste condizioni “calde” fra le due tifoserie esisteranno anche il prossimo 18 dicembre sarà deciso un altro rinvio? O saranno adottate altre misure cautelative? Se ciò avverrà perché queste nuove misure cautelative non sono state messe in atto la scorsa settimana? Tante domande che aspettano risposta.
Comunque andranno le cose, adesso mettiamoci sopra una pietra e pensiamo a domani. Che, per il Lecce significa partita contro il Grosseto, formazione toscana retrocessa dalla B e che, fra gli altri, annovera tra i suoi giocatori due ex: Legittimo e Del Vecchio. In classifica, il Grosseto ha 14 punti (uno in meno del Lecce), frutto di 3 vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte. Nelle sei partite giocate in trasferta ne ha vinte due, pareggiate due e perse altrettante, segnando sei reti e subendone otto. Insomma, un avversario abbordabile ed una partita che il Lecce dovrà cercare di vincere per ritornare in zona play-off e per dimenticare la beffa del rinvio della gara di Nocera.
Umberto Verri
















