Pubblicato in: Gio, Nov 28th, 2013

Lecce/Subito tre punti per la zona play off

Si torna a giocare al Via del Mare. Avversario di turno il Grosseto dei due ex Legittimo e Del Vecchio.

Una domenica senza calcio è come una giornata senza sole. I roman­tici del pallone hanno dato questa “interpretazione” al mancato svol­gimento della partita fra Nocerina e Lecce, in programma la scorsa settimana in terra campana, ma rinviata per motivi di ordi­ne pubblico al prossimo 18 dicembre. Invece, i tifosi più caldi e meno romantici hanno tuo­nato di brutto: “È stata una grossa ingiustizia ed ancora una volta il Palazzo ha penalizzato il nostro Lecce”. Ed è andata proprio così. In­fatti, il Lecce non solo ha perduto una grande occasione per allungare il suo momento felice, ma come effetto immediato, è stato estromesso dalla “zona play off” conquistata dopo l’im­portante vittoria sul Prato. Senza contare – e non è cosa di poco conto – che il rinvio della gara di Nocera ha fatto perdere ai giallorossi quel ritmo-gara acquisito nelle ultime sette positive giornate di campionato.

In parole povere, questa sosta forzata ha arre­cato molto danno al Lecce. Ma è stata anche una sosta che ha messo in moto il meccanismo delle considerazioni espresse da tecnici, gente comune e politici. Prime fra tutte, ovviamente, c’è stato da registrare le proteste del “patron” e dell’amministratore delegato del Lecce, rispettivamente Savino ed Antonio Tesoro. “Personalmente – ha dichiarato Antonio Tesoro – sono convinto che sia stata presa la decisione di non decidere. Sono profondamente amareg­giato e questa sosta sicuramente contribuirà ad alterare l’andamento del nostro campionato”. Più forti le considerazioni del patron Savino Tesoro: “Perché Nocerina – Paganese sarà giocata e la nostra è stata rinviata? Questo provvedimento ci danneggia fortemente. Si poteva giocare a porte chiuse o in un’altra città. Niente. Abbiamo cercato di far sentire la voce e le nostre ragioni ma non ci hanno voluto ascoltare”.

Amarezza e delusione, dunque, per il mancato svolgimento della partita fra Nocerina e Lecce, anche fra i politici salentini. L’on. Vincenzo Barba, ex Presidente del Gallipoli, ha voluto smorzare i toni delle forti polemiche, dichia­rando di “accettare la decisione del Prefetto senza far drammi”. “Abituiamoci a rispettare i provvedimenti cautelari adottati dalle autori­ tà: si tratta di decisioni prese per il bene del calcio”. Meno dolce e istituzionale , invece, il pensiero del presidente della Provincia Anto­nio Gabellone. “Ha perso il calcio – ha detto – quello pulito, ma hanno perso soprattutto i tifosi del Lecce, ingiustamente penalizzati dalla scelta fatta dal prefetto campano. È vero: l’ordine pubblico prima di tutto, così come la sicurezza di disputare la partita in condizioni normali.

Savino Tesoro

Appunto per questo, è stato ingiusto far saltare del tutto la partita fra Nocerina e Lecce. Poteva essere disputata a porte chiuse, lontano da Nocera, con limitazioni di tifosi campani e soprattutto di quei tifosi che, nelle scorse settimane, si erano resi autori di fatti gravi ed incredibili di violenze e minacce nei confronti dei calciatori della Nocerina”.

Insomma, non è andata proprio giù a nessuno la decisione del Prefetto di Salerno di rinviare Nocerina-Lecce che, invece, sarà disputata il 18 dicembre prossimo. Ci si chiede: quali condizioni nuove di garanzia e sicurezza dell’ordine pubblico ci potranno essere fra meno di un mese? È difficile dare una rispo­sta. Tafferugli ci furono tra le due tifoserie, lo scorso anno, in occasione della gara di Coppa Italia Nocerina-Lecce, vinta dai giallorossi per 1-0. E se queste condizioni “calde” fra le due tifoserie esisteranno anche il prossimo 18 di­cembre sarà deciso un altro rinvio? O saranno adottate altre misure cautelative? Se ciò avver­rà perché queste nuove misure cautelative non sono state messe in atto la scorsa settimana? Tante domande che aspettano risposta.

Comunque andranno le cose, adesso mettia­moci sopra una pietra e pensiamo a domani. Che, per il Lecce significa partita contro il Grosseto, formazione toscana retrocessa dalla B e che, fra gli altri, annovera tra i suoi giocatori due ex: Legittimo e Del Vecchio. In classifica, il Grosseto ha 14 punti (uno in meno del Lecce), frutto di 3 vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte. Nelle sei partite giocate in trasferta ne ha vinte due, pareggia­te due e perse altrettante, segnando sei reti e subendone otto. Insomma, un avversario abbordabile ed una partita che il Lecce dovrà cercare di vincere per ritornare in zona play-off e per dimenticare la beffa del rinvio della gara di Nocera.

Umberto Verri

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