Lega Pro/Castellammare e Salerno, trasferte-verità
Lecce: due gare difficilissime che, se superate bene, potranno rilanciare le ambizioni di promozione.
Ecco il Lecce che piace. È il Lecce del “Via del Mare”, finora fortino inespugnabile nel quale nessun avversario ha fatto punti e neppure ha segnato gol. È stato un Lecce “uso interno” in grado di vincere quattro partite su quattro e capace di segnare sei gol senza subirne alcuno. Un grande Lecce, insomma, quello visto fino ad oggi al “Via del Mare”. Un Lecce molto diverso, quasi irriconoscibile, rispetto a quello che gioca in trasferta, dove in quattro gare ha conquistato la miseria di appena due punti, lasciandone ben dieci ai padroni di casa. Quelle mostrate dal Lecce, in queste prime otto gare di campionato, sono state due facce diametralmente opposte. Facce che hanno provocato gioie e dolori tra i tifosi, “spaesati” come non mai in quest’avvio di stagione che, da subito, hanno “battezzato” come quella buona per festeggiare il ritorno in serie B. La scorsa settimana, dopo il capitombolo di Messina, tra i supporters giallorossi hanno albergato amarezza e delusione. In questi giorni, gli umori sono cambiati. Infatti, la vittoria sulla Casertana (2-0, gol di Moscardelli e Doumbia) è servita a trasformare l’amarezza della tifoseria nella grande speranza che il Lecce, d’ora in avanti, avrebbe fatto bene anche fuori casa. A cominciare dalle prossime due trasferte consecutive in terra campana: la prima, domenica prossima, alle ore 16 (e sarà la prima volta che il Lecce giocherà di domenica) in casa della Juve Stabia, mentre la seconda partita di fila, sempre in terra campana, sarà disputata venerdì 24, alle ore 20.45, sul campo della capolista Salernitana. Due partite difficilissime che, se superate bene, potranno rilanciare le ambizioni di promozione della squadra leccese; ambizioni un po’ in ribasso soprattutto per colpa delle opache prestazione fornite nelle quattro gare disputate lontano dal “Via del Mare”. “Contro la Casertana abbiamo visto all’opera – ci ha detto il dott. Massimo Alemanno, ex direttore sportivo di Nardò, Trani, Casarano, ecc. – un Lecce valido sotto tutti i punti di vista. Non era facile disputare una partita così brillante, dopo una settimana piena zeppa di polemiche a causa della brutta sconfitta di Messina. Invece, mister Lerda, un tecnico che io ritengo bravo e molto preparato, ha avuto il colpo d’ingegno di schierare, per la prima volta quest’anno, il Lecce con il “4-3-3”, disorientando la Casertana che, evidentemente, non si aspettava di dover incontrare una squadra votata ad un gioco diverso da quello messo in mostra nelle altre partite interne di campionato”.
Un Lecce “nuovo”, quindi, sotto il profilo tattico. “Certamente. Aver giocato con il modulo “4-3-3”, oltre a disorientare la Casertana ed il suo tecnico Gregucci che, a mio giudizio, ha preso le debite contromosse quando era troppo tardi, ha determinato lo sviluppo di un gioco armonioso e propositivo, utile per avere quasi sempre una superiorità tecnico-tattica contro l’avversario, specie nel settore nevralgico della manovra. La presenza di tre centrocampisti, infatti, ha prodotto effetti positivi anche per i tre attaccanti i quali, a turno, si sono alternati in posizioni diverse. Ad esempio, Moscardelli ha giocato prima come attaccante centrale, poi si è spostato a destra e, in alcune fasi, ha manovrato sulla fascia sinistra. Ovviamente, anche le altre due punte, e tra queste un ottimo Carrozza, hanno avuto libertà di movimento, contribuendo così a rendere più fluida l’intera manovra della squadra”. La difesa a quattro, come si è comportata? “Benissimo. Mi ha impressionato moltissimo la prestazione offerta dal giovane Donida che, pur senza sganciarsi troppo spesso in avanti, ha avuto alcuni ottimi spunti, tra cui quello del passaggio decisivo per la segnatura di Doumbia. Quest’ultimo, appena entrato in campo, ha mostrato rabbia e voglia di far bene. E così, dopo pochi minuti dal suo ingresso sul terreno di gioco, ha realizzato il gol del 2-0 ed anche dopo ha avuto altre due-tre occasioni per fare ancora centro”. E adesso? “Niente. Il Lecce dovrà dare continuità alla bella partita disputata contro la Casertana. Non so se mister Lerda, anche in trasferta, schiererà il Lecce con il “4-3-3”. È lui il tecnico e più di tutti noi, nel corso della settimana, ha il polso della situazione sullo stato di forma dei suoi giocatori. In base a ciò, deciderà uomini e schemi da utilizzare la domenica. Noi, ovviamente, ci auguriamo che il Lecce non ripeta ancora le negative prestazioni fornite ultimamente in trasferta. Sulla sua strada ci sono due gare molto difficili e delicate. Superarle bene, potrebbe significare maggiori speranze di promozione in B”.
Umberto Verri
















