Lega Pro/Domenica senza Calcio. Tre punti a tavolino
Dopo l’exploit di Barraco, contro la Nocerina radiata dal Campionato, al Via del Mare non si gioca.
Un’altra tripletta, questa volta di Barraco, per una vittoria del Lecce quasi inutile. I tre punti sono serviti solo per arrotondare il punteggio in classifica, ma non hanno contribuito ad alcun passo avanti verso la vetta. Sei punti di distacco dal Frosinone ed uno dal Perugia i Giallorossi avevano prima della sfida col Prato e le stesse distanze sono rimaste anche dopo il successo in terra toscana. Hanno vinto, infatti, sia il Frosinone a Gubbio sia il Perugia contro la Paganese. Vittorie quasi scontate alla vigilia e che tali si sono rivelate al termine degli incontri. Certo, tanto il Frosinone quanto il Perugia non hanno fatto un sol boccone di Gubbio e Paganese. Tutte e due le squadre che precedono il Lecce hanno dovuto rimontare lo svantaggio iniziale, finendo per vincere (specie il Frosinone) soltanto nei minuti di recupero.
Anzi, la vittoria del Frosinone a Gubbio è stata circondata da diversi sospetti, a cominciare dalle decisioni assunte dall’arbitro Illuzzi di Molfetta che, a giudizio di alcuni osservatori, avrebbe agevolato il successo della squadra frusinate, espellendo due calciatori eugubini senza una valida giustificazione. E, naturalmente, i tifosi giallorossi più “accesi” hanno gridato al complotto contro il Lecce, non “voluto” in B dal Palazzo – a loro dire – per agevolare la scalata del Frosinone. Noi non crediamo a questi “complotti”, ma ne parliamo soltanto perché sono stati al centro di molti dibattiti televisivi e di alcune interviste sulla carta stampata.
Ancora, dunque, una vittoria del Lecce nel segno del tre. Anche a Prato, infatti, come in casa la settimana precedente, il Lecce ha vinto segnando tre gol. Contro il Pontedera ci aveva pensato il bomber salentino Fabrizio Miccoli; domenica scorsa a Prato ha fatto centro per tre volte uno degli acquisti arrivati nel mercato di riparazione: Dario Barraco, 28 anni, romano de Roma, attaccante esterno, la scorsa stagione elemento di spicco del Latina, poi promosso in B dopo la disputa dei play off. Nella sua giovane carriera, tre gol in una partita non li aveva mai segnati. Anzi, prima delle tre reti realizzate a Prato, Barraco era rimasto a digiuno per circa sei mesi. L’ultimo gol l’aveva messo a segno con il Latina in occasione della semifinale dei play off. L’ exploit di Barraco lo avevano pronosticato in pochi. Soprattutto in considerazione del fatto che l’ex attaccante del Latina, negli spezzoni di gara finora giocati, non aveva brillato ma anzi aveva lasciato molti dubbi sulle sue effettive qualità balistiche e realizzatrici.
Ma quando si dice il destino… È successo, infatti, che a Prato non ha giocato Miccoli perché squalificato. E così, a prendere il posto del piccolo bomber di San Donato, è stato incaricato da Lerda proprio Dario Barraco che, fra l’altro, ha anche indossato la maglia n° 10. Appunto quella di Miccoli. Che si è dimostrata anche una maglia magica. “Assolutamente sì – ha dichiarato Barraco -. È la maglia di Miccoli e resterà sua. Non ho alcuna intenzione di prendermela. Obiettivamente, fa un certo effetto indossare quella maglia con il 10 sulle spalle.
Una maglia che mi ha portato molta fortuna. Non è cosa di tutti i giorni segnare tre gol in una sola partita. Oltretutto sono stati tre gol utilissimi per darci una vittoria importante per il nostro futuro”. Richiesto di un pronostico sul rush finale di questo campionato, Barraco non ha esitato a rispondere così: “Dobbiamo pensare solo a noi stessi e non guardare cosa fanno gli altri”. Chiaro riferimento a Perugia e Frosinone, attualmente secondo e primo in classifica, rispettivamente con 53 e 58 punti all’attivo. Domenica, niente partita per il Lecce.
Miccoli e soci avrebbero dovuto affrontare la Nocerina al “Via del Mare”. Non ci sarà gara, invece, ma il Lecce conquisterà tre punti a tavolino perché la Nocerina, come tutti sanno, è stata radiata ed esclusa dal campionato. Tre punti senza sforzo. Contrariamente a quanto dovranno fare Frosinone e Perugia, impegnati il primo in casa contro la Salernitana ed il secondo ad Ascoli. Sulla carta non sembrano essere partite facili e semplici. E se così sarà, il Lecce potrà fare festa doppia. Senza neppure tirare un solo calcio al pallone.
Umberto Verri
















